Il ko casalingo per 0-2 contro il Como ha accelerato le riflessioni in casa Juventus: la dirigenza, con Damien Comolli e Marco Ottolini in prima linea, ha messo nero su bianco la necessità di un upgrade tra i pali per la prossima stagione. Michele Di Gregorio, arrivato dal Monza nell’estate 2024 per 18 milioni più bonus, è finito sotto accusa per una serie di errori recenti – tra cui l’incertezza sul gol di Vojvoda ieri e uscite dubbie nelle partite europee – che hanno contribuito all’emorragia di gol (14 nelle ultime quattro uscite ufficiali). Nonostante alcune prestazioni positive, il portiere non trasmette più la sicurezza attesa in un club come la Juve, e Spalletti non lo considera intoccabile
La caccia a un nuovo numero uno parte ufficialmente per l’estate 2026, con un focus su profili esperti, affidabili in uscita palla al piede e capaci di gestire la pressione alta del sistema tattico del tecnico toscano. In pole position c’è Guglielmo Vicario del Tottenham: l’italiano classe 1996, ex Empoli, è indicato come il preferito assoluto. Vicario ha espresso in più occasioni il desiderio di tornare in Serie A, e la sua stagione altalenante con gli Spurs (critiche per alcune uscite e il rendimento generale del team) potrebbe facilitare un’operazione da circa 25-30 milioni di euro, valutazione stimata dal club londinese. La Juventus lo monitora da tempo, e i contatti indiretti tramite agenti potrebbero accelerare i discorsi una volta chiusa la stagione.



