Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Alexander Manninger. L’ex portiere austriaco di 48 anni è morto in un grave incidente avvenuto nei pressi di Salisburgo, in Austria. Secondo le prime ricostruzioni, l’auto che Manninger stava guidando è stata travolta da un treno locale a un passaggio a livello non protetto da barriere. L’impatto è stato violentissimo e per l’ex estremo difensore non c’è stato nulla da fare.
Manninger aveva legato gran parte della sua carriera all’Italia. Dopo l’esordio con l’Arsenal, ha giocato in Serie A con Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena e soprattutto con la Juventus, dove è stato vice di Gianluigi Buffon e ha contribuito alla conquista dello Scudetto nella stagione 2011/12.
In bianconero ha sempre dimostrato professionalità, serietà e grande attaccamento alla maglia, guadagnandosi la stima di compagni e tifosi. In totale ha collezionato oltre 100 presenze in Serie A. Con la Nazionale austriaca ha disputato 33 partite, partecipando anche a un Europeo. Dopo il ritiro aveva intrapreso la carriera di allenatore dei portieri.
La Juventus ha espresso il proprio cordoglio con un messaggio ufficiale, ricordando Manninger come un professionista esemplare e un uomo leale, molto apprezzato all’interno dello spogliatoio. Anche il Red Bull Salisburgo, club dove aveva iniziato la carriera da giovanissimo, ha salutato con commozione l’ex portiere.



