Capello parla ai microfoni di Marca e sfoga la sua delusione
Fabio Capello ai microfoni di Marca non ha nascosto la sua indignazione per la terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale.
“Stiamo parlando di una squadra quattro volte campione del mondo, questa è una tragedia sportiva, una vergogna. È una delle cose peggiori accadute al calcio italiano nella sua storia recente. Qui nessuno si dimette, e questa è la cosa più preoccupante. Il primo che dovrebbe assumersi le responsabilità è il presidente #Gravina, insieme a tutta la dirigenza. Dobbiamo far sedere al tavolo degli esperti, analizzare cosa sta succedendo e iniziare una ricostruzione dalla base. Il problema non riguarda solo i risultati, è strutturale”.
La partita e l’eliminazione
L’Italia va in vantaggio nel primo tempo grazie a un pasticcio difensivo della Bosnia, con Moise Kean che porta in vantaggio gli azzuri. Ma al 41esimo del primo tempo avviene l’episodio che cambia la partita: il bosniaco Memic, lanciato da solo verso la porta, viene abbattuto da Bastoni. Il difensore dell’Inter viene espulso con un rosso diretto per fallo da ultimo uomo e l’Italia viene costretta a giocare in 10 per il resto della partita. Nel secondo tempo la partita alza l’intensità con numerose occassioni da entrambe le parti.
La Bosnia assedia gli azzurri ma Donnaruma ci mette i guanti in almeno 4 occasioni con degli interventi super. Ma anche l’Italia ha diverse occasioni importanti in ripartenza ma vengono sprecate in successione da Kean, Esposito e Di Marco. Al 79esimo però arriva il pareggio di Tabakovic su una respinta dopo l’ennesimo miracolo di Donnaruma, con gli azzurri che reclamano un fallo di mano di Dzeko nell’azione. La partita va quindi ai supplementari.
Il destino dell’Italia si è deciso ai calci di rigore. Gli errori di Pio Esposito e Cristante hanno condannato l’Italia all’eliminazione. Una disfatta totale per il calcio italiano.



