Jdentità Bianconera, dopo l’ennesimo e vergognoso attacco di un politico alla Juventus, ha deciso di attaccare e non si risparmia.
«Nemmeno il tempo di finire la richiesta di chiarimenti a FIGC e AIA e subito arriva ancora altro schifo sulla testa dei tifosi. E ancora una volta da un politico. Uno di quelli che DOVREBBE mettere da parte i propri interessi personali per dedicarsi al servizio dello Stato e di TUTTI i cittadini che rappresenta».
Con queste parole Jdentità Bianconera, la fondazione nata per difendere la Juventus e i suoi tifosi dai sempre più evidenti attacchi mediatici e non, da parte di chi forse è troppo tifoso per fare il proprio mestiere, polemizza contro il senatore Enrico Borghi dopo le pesanti dichiarazioni lesive ai danni della società bianconera.
Borghi, di ammessa fede torinista, ha dichiarato che la Juventus a suo dire ruba da anni, per poi ritrattare il tutto con la sempre buona motivazione dell’ironia e dello scherzo. Al di là del poco coraggio a ribadire e difendere le proprie parole, anche come in questo caso quando infangano senza alcuna prova e fondamento, il senatore non mostrato pentimento per tali dichiarazioni. Jdentità Bianconera ha poi continuato a mostrare la sua indignazione verso il senatore tifoso granata con queste parole: «Si faccia ironia sui risultati, ammesso che se ne abbia il coraggio dopo la miriade di derby persi nell’ultimo ventennio! Ma di norma si impara, fin da adolescenti, che gli insulti, le illazioni e la diffamazione NON sono ironia se sconfinano nel bullismo e nella prepotenza fine a se stessa».
Eppure negli ultimi giorni non è stato il solo politico ad attaccare la Juventus, visto che prima Ignazio la Russa e poi addirittura Mario Draghi, hanno pensato bene di palesare all’intero Paese il loro astio verso la Vecchia Signora. Ma da dove nasce tanto rancore verso una squadra di calcio, da parte di personaggi che nel pieno delle loro cariche istituzionali trovano il tempo di dedicare tanta attenzione ed energia allo sport, mentre il nostro Paese versa in condizioni economiche non certo idilliache?
Forse per comprenderlo bisognerebbe proprio ragionare come i tanti tifosi da bar, quelli che il lunedì mattina commentano tra accesi insulti i risultati della giornata di campionato stringendo in mano la copia di un quotidiano sportivo e sorseggiando una tazzina di caffè. Si perché i vari La Russa, Draghi e Borghi sono tutti tifosi di squadre che il più delle volte hanno visto naufragare i loro sogni di vittoria sportiva, o forse in alcuni casi più che di sogni si trattava di illusioni, proprio a causa della forza della Juventus.
Poi per carità, dietro ogni uomo c’è sempre un tifoso e questo il più delle volte, anche se così non dovrebbe essere, rappresenta la parte becera di una persona. Ma forse il vero problema è che troppe volte l’uomo e il tifoso sono beceri entrambi e finchè si è in un bar a sbraitare è un conto, tutt’altra cosa invece è quando a strepitare accuse, odio e infamie sono gli stessi politici che noi eleggiamo e a cui affidiamo le sorti di questo paese.



