La Juventus di Spalletti non sbaglia: David e Thuram stendono il Bologna
L’obiettivo Champions League è sempre più vicino per la Juventus, che nel posticipo della 33ª giornata di Serie A supera il Bologna per 2-0 all’Allianz Stadium. Una vittoria solida, voluta e costruita con cinismo, che permette alla squadra di Luciano Spalletti di blindare il quarto posto in classifica. Grazie a questi tre punti, i bianconeri volano a +5 su Como e Roma, approfittando dei passi falsi delle inseguitrici e mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione alla prossima massima competizione europea. Per il Bologna di Vincenzo Italiano, apparso meno brillante rispetto alle ultime uscite, arriva una sconfitta che complica la rincorsa alle posizioni di vertice, complice anche un po’ di sfortuna nei momenti chiave del match.
Lampo David e gestione bianconera
La partita si mette subito in discesa per la “Vecchia Signora”. Dopo appena due minuti di gioco, la Juventus è già in vantaggio: un’azione fulminea vede protagonista Jonathan David, abile a farsi trovare pronto in area di rigore e a trafiggere il portiere avversario con una conclusione precisa. Il gol a freddo taglia le gambe ai rossoblù, che faticano a riorganizzarsi sotto il pressing asfissiante orchestrato da Spalletti. Nonostante lo svantaggio, il Bologna prova a reagire nella parte centrale della prima frazione, sfiorando il pareggio con l’ex di turno, Holm, la cui conclusione si infrange però contro la traversa. È il segnale che per gli ospiti non sarà una serata fortunata, mentre David continua a brillare per spirito di sacrificio e sponde intelligenti per i compagni.
Thuram chiude i giochi, Bologna in dieci
Nella ripresa, la Juventus decide di abbassare il ritmo per gestire le energie, ma senza rinunciare a colpire. La mossa vincente arriva dalla panchina: Spalletti inserisce Khéphren Thuram, che al 57′ ripaga la fiducia siglando la rete del raddoppio con un inserimento perfetto che gela la difesa emiliana. Il Bologna non demorde e prova a riaprire la gara con Rowe, che colpisce un clamoroso palo a portiere battuto, ma la spinta ospite si esaurisce lì. Il finale è pura accademia per i bianconeri, mentre i rossoblù sono costretti a chiudere in dieci uomini per un problema fisico occorso a Bernardeschi a cambi già esauriti. Al triplice fischio esplode la gioia dello Stadium, la Juve mette una seria ipoteca alla corsa Champions.



