Intervenuto a La Nuova DS, Lele Adani ha elogiato il modo con cui Spalletti e la Juventus hanno protetto David dopo il rigore sbagliato col Lecce.
La trasferta di Sassuolo potrebbe essere stata la svolta della stagione di Jonathan David, con una notte da sogno per iil canadese.
Le parole di Adani
Intervenuto a La Nuova DS, Lele Adani ha parlato di David e della prestazione della Juventus in casa del Sassuolo:
“Un gruppo, quello di uno spogliatoio, si vede soprattutto nelle difficoltà, si vede nei momenti quando c’è solidarietà con un compagno magari che sta vivendo un momento difficile oppure che non è così centrato. Insomma lì vedi la squadra inteso come proprio gruppo di valori. E quindi è stata ricambiata la squadra, la società, l’allenatore che lo ha scelto ancora, tutti i tifosi.
Un giocatore che deve sentirsi chiamato a fare qualcosa di più rispetto a quello che sta facendo, ha fatto una grande partita, è rimasto secondo me centrato prima dell’assist per Miretti, aveva perso una palla un po’ superficialmente, ma è andato lui a riconquistarla facendo fallo, quindi ha dimostrato una reazione. Poi ha fatto assist e poi ha fatto un bellissimo gol. Quindi secondo me il miglior modo è far parlare il campo per ripagare della fiducia e anche per mettere un po’ buone le critiche”.
L’abbraccio di Sassuolo e il riscatto di David
Dopo l’errore dal dischetto contro il Lecce, a Sassuolo invece è stato il mattatore assoluto della serata. Con la partita inchiodata sull’1-0, una sua sponda ha lanciato in porta Miretti. Poco dopo, complice un errore di Idzes, si è involato verso la porta e dopo aver saltato Muric a insaccato la rete del 3-0. Oltremodo emozionante e bellissima l’esultanza di gruppo al gol del canadese, una risposta da squadra dopo le polemiche degli ultimi giorni. Il primo a correre ad abbracciarlo è stato proprio Luciano Spalletti, entrato persino in campo per festeggiare il giocatore che ha difeso con fermezza in questi giorni. Questa sera la Juve dovrà dare continuintà nel match casalingo contro la Cremonese, ma Nicola ha già promesso che i lombardi daranno battaglia.



