Salvatore Giglio, figura leggendaria della Juventus, ci ha lasciati a 77 anni dopo una lunga malattia. Per 25 anni, ha immortalato la storia bianconera con oltre due milioni di scatti, catturando emozioni, trionfi e campioni. Nato a Palermo nel 1947, Giglio ha seguito la squadra in più di mille partite, traguardo raggiunto nel 1998. La sua passione per la fotografia lo ha reso testimone di momenti indimenticabili, come i successi in Champions League e i gol di Del Piero. Nel 2009, l’UEFA lo ha inserito tra i 14 migliori fotografi calcistici al mondo, unico italiano. La Juventus lo ricorda con affetto, sottolineando il suo contributo unico. I suoi scatti restano un’eredità preziosa. La società si stringe alla famiglia in questo momento di lutto.
Il talento di Giglio ha trasformato istanti fugaci in ricordi eterni. Con il suo obiettivo, ha documentato non solo le vittorie, ma anche l’anima della Juventus. Ogni fotografia raccontava una storia: un’esultanza, un abbraccio, una delusione. La sua dedizione lo ha portato a seguire la squadra in ogni angolo del mondo, dai campi di Serie A agli stadi internazionali. Ha coperto sette Mondiali e nove Europei, mostrando versatilità straordinaria. Il rapporto con i giocatori, in particolare con Alessandro Del Piero, era speciale, fatto di rispetto e complicità. Giglio non si limitava a scattare: catturava emozioni. La sua capacità di “fermare il tempo” ha reso ogni immagine un pezzo di storia bianconera. La Juventus lo considera parte della sua famiglia. Il suo archivio è un tesoro che ispirerà i tifosi.
La scomparsa di Giglio lascia un vuoto nel mondo juventino. I tifosi, attraverso i social, esprimono dolore e gratitudine per il suo lavoro. “Ho fotografato per non far dimenticare”, diceva Giglio, e le sue immagini manterranno viva la memoria della Juventus. La dirigenza ha pubblicato un comunicato commosso, celebrando i suoi 25 anni di servizio. La sua eredità va oltre i numeri: due milioni di foto, mille partite, un riconoscimento UEFA. Giglio ha raccontato la Juventus con passione e professionalità, diventando un’icona. La squadra guarda al futuro, ma non dimentica chi ha reso immortali i suoi momenti migliori. I tifosi chiedono di onorarlo, magari con un tributo allo Stadium. La sua storia vivrà nei cuori bianconeri. La Juventus invita tutti a ricordare Salvatore con affetto e rispetto.



