Juventus-PSG, tensione alle stelle: Al-Khelaïfi furioso per il caso Kolo Muani
La trattativa per Randal Kolo Muani ha lasciato strascichi pesanti tra Juventus e Paris Saint-Germain, con il presidente parigino Nasser Al-Khelaïfi che ha espresso rabbia per il comportamento bianconero. Secondo Sports Zone, Al-Khelaïfi avrebbe accusato la Juventus di aver condotto negoziazioni poco chiare, modificando all’ultimo le condizioni di un accordo che sembrava chiuso. “Ci avete preso in giro per settimane, è finita. Ricorderò i vostri metodi”, avrebbe detto in una telefonata al direttore generale juventino Damien Comolli. La vicenda, che ha visto Kolo Muani accasarsi al Tottenham, ha incrinato i rapporti tra i due club. La Juventus, dopo il fallimento della trattativa, ha virato su Loïs Openda, ma il danno diplomatico resta. Al-Khelaïfi, noto per il suo peso nel calcio europeo, potrebbe complicare future operazioni.
I botti di fine mercato
Il mercato estivo della Juventus si è chiuso con colpi importanti, ma il caso Kolo Muani ha evidenziato le difficoltà nelle trattative con club come il PSG. I bianconeri hanno inseguito l’attaccante francese, già in prestito a Torino da gennaio a giugno, per tutta l’estate, puntando su un nuovo prestito con obbligo di riscatto a 60 milioni. Tuttavia, Comolli avrebbe provato a rinegoziare al ribasso, offrendo 40 milioni, mossa che ha mandato su tutte le furie Al-Khelaïfi. Il PSG, sentendosi scavalcato, ha optato per cedere Kolo Muani al Tottenham con un prestito con diritto di riscatto. La scelta di Comolli di puntare su Openda si è rivelata strategica, ma il risentimento parigino potrebbe pesare. La Juventus deve ora gestire le conseguenze di questa frattura.
Lo scontro totale tra i qatarioti e Comolli
Le parole di Al-Khelaïfi rappresentano un monito per la Juventus, che rischia di trovarsi un avversario influente nel panorama calcistico. Il presidente del PSG, secondo L’Équipe, avrebbe percepito il comportamento di Comolli come una mancanza di rispetto, soprattutto dopo mesi di trattative intense. La decisione di virare su Openda e Zhegrova dimostra che la Juventus non si è lasciata ricattare, ma il prezzo diplomatico potrebbe essere alto. Luciano Moggi, ex dg bianconero, ha difeso Comolli, sostenendo che abbia fatto bene a non cedere alle richieste esose di Al-Khelaïfi. Intanto, Kolo Muani inizia una nuova avventura in Premier League, mentre la Juventus si prepara a sfide cruciali in Serie A e Champions League. La gestione di questa crisi sarà fondamentale per non compromettere future operazioni di mercato con il PSG.



