Mentre la Juventus si prepara alla sfida decisiva di stasera contro il Galatasaray allo Stadium (ore 21:00, ritorno playoff Champions da ribaltare il 5-2 dell’andata), in società si lavora parallelamente al futuro di Dusan Vlahović. Il centravanti serbo, tornato in gruppo e pronto a rivedere il campo dalla prossima settimana dopo l’infortunio, ha riaperto i colloqui per il rinnovo del contratto (scadenza giugno 2026, con opzione per un anno ulteriore)
Vlahović chiede di mantenere le cifre attuali del suo ingaggio (intorno ai 12 milioni lordi annui, con bonus alla firma originari), ma alleggerite dal ricco bonus iniziale stipulato al suo arrivo dalla Fiorentina nel 2022. La Juventus, invece, non intende superare il nuovo tetto salariale fissato intorno ai 6 milioni netti annui, allineato proprio al rinnovo recente di Kenan Yildiz (fino al 2030). Non si tratta di posizioni inconciliabili: il serbo è libero di firmare pre-contratti con altri club da febbraio, ma ha messo in standby ogni richiesta esterna per dare priorità alla finestra bianconera attuale. La Juve vede un’opportunità per risparmiare su un nuovo acquisto pesante (Vlahović resta un simbolo dell’era post-Calciopoli e ha mostrato affidabilità parziale ma superiore alle alternative interne)
Il rapporto con Spalletti è di stima reciproca, e il tecnico potrebbe fungere da sponsor per il prolungamento: Vlahović è visto come un “9” puro con fisicità e finalizzazione, anche se non sempre mobile e integrato nel pressing alto del sistema.



