Il mancato arrivo di Alisson Becker si prefigura come una promessa mancata a Luciano Spalletti secondo quanto rivelato da Alfredo Pedullà.
Retroscena Juventus: la promessa mancata a Spalletti e il caso Alisson
Il dietro le quinte del calciomercato della Juventus si arricchisce di un retroscena clamoroso che riguarda la ricostruzione della squadra e, in particolare, la scelta dell’estremo difensore per il nuovo ciclo tecnico. Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, negli ultimi giorni sono emersi dettagli significativi sui movimenti passati della dirigenza, che avrebbe rassicurato in modo categorico Luciano Spalletti riguardo all’acquisto di un top player assoluto tra i pali. Al nuovo allenatore erano state fornite garanzie totali e assolute circa la fattibilità dell’operazione per portare a Torino Alisson Becker. Forte di queste promesse, il tecnico toscano si era speso in prima persona per settimane, lavorando ai fianchi del portiere brasiliano con continui contatti telefonici e colloqui privati pur di illustrargli la centralità del suo ruolo nel nuovo progetto tattico bianconero.
Il pressing asfissiante dell’allenatore aveva dato i frutti sperati, riuscendo a fare breccia nei pensieri del numero uno della nazionale verdeoro. Il portiere si era infatti totalmente convinto della bontà del trasferimento alla Juventus, manifestando la sua piena disponibilità a fare i bagagli e a fare ritorno nel campionato italiano sotto la guida del suo antico mentore. A quel punto, l’accordo con il calciatore era ormai blindato e la strada appariva spianata: la dirigenza piemontese avrebbe dovuto semplicemente presentarsi alla porta del Liverpool con un’offerta concreta e decisa, chiudendo l’affare in tempi rapidi senza dare il via a estenuanti trattative o a lunghe telenovele di mercato, simili a quelle che stanno caratterizzando altre complicate piste internazionali del club.
Il mancato approdo
Il mancato affondo della società con il club inglese ha frenato bruscamente un’operazione che lo stesso Spalletti considerava vitale per dare leadership e solidità internazionale a tutto il reparto arretrato. Questo scenario costringe ora i bianconeri a rivedere le proprie strategie per la porta, lasciando aperto il punto di domanda su come la dirigenza intenda rimediare a una promessa non mantenuta nei confronti del proprio allenatore, proprio all’alba di una stagione che non ammetterà passi falsi.



