Alisson-Juve, fumata nera: Arne Slot blinda il portiere e complica i piani di Comolli
La caccia al nuovo numero uno della Juventus subisce una battuta d’arresto che rischia di essere definitiva. Come rivelato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano sul suo canale YouTube, il Liverpool ha alzato un vero e proprio muro invalicabile attorno ad Alisson Becker, confermando la rigida linea societaria già emersa nei giorni scorsi. A decretare l’incedibilità dell’estremo difensore brasiliano è stato in prima persona il manager dei Reds, Arne Slot. Il tecnico olandese considera il classe ’92 una colonna portante imprescindibile per il suo scacchiere tattico e per lo spogliatoio di Anfield, rifiutando categoricamente l’idea di privarsene. Una presa di posizione netta che gela le speranze torinesi e costringe la dirigenza bianconera a fare i conti con la realtà di una trattativa quasi impossibile.
Per la Juventus, l’operazione che portava al sogno brasiliano si è complicata in modo ormai definitivo. Damien Comolli e Luciano Spalletti avevano individuato in Alisson il profilo perfetto per carisma ed esperienza internazionale, l’uomo a cui affidare le chiavi della retroguardia per avviare il nuovo ciclo. Il pressing telefonico del tecnico toscano aveva lusingato il portiere, ma la fermezza del Liverpool ha bloccato sul nascere ogni possibile margine di manovra tra i due club. A meno di clamorosi e ad oggi improbabili colpi di scena legati a una presa di posizione netta ed esplicita da parte dello stesso Alisson — che dovrebbe forzare la mano con la dirigenza inglese per chiedere la cessione — la pista è da considerarsi virtualmente tramontata.
Le mosse di Comolli
Questo stop forzato obbliga la Continassa a ridisegnare rapidamente la strategia per la porta, un reparto che Spalletti considera prioritario rinforzare. Con il sogno Alisson blindato in Premier League, Comolli dovrà virare con decisione sui profili alternativi già presenti sul taccuino della dirigenza. Restano caldi i nomi di Giorgi Mamardashvili, che lo stesso Liverpool potrebbe paradossalmente far uscire con maggiore facilità in prestito, oltre alle piste italiane ed estere che portano all’esperienza di David De Gea e alla reattività di Guglielmo Vicario. La Juventus non può permettersi di perdere tempo prezioso: sfumato il grande obiettivo, serve un colpo di caratura per non lasciare sguarnito il primo fondamentale tassello della nuova rosa.



