Il futuro è giovane: Amir Baba Hay, un talento per l’Under 17
La Juventus punta con decisione sui giovani, e l’arrivo di Amir Baba Hay, classe 2009, ne è la prova. Il fantasista, proveniente dal Chisola ma con un passato di sei anni nelle giovanili del Torino, si unirà alla formazione Under 17 bianconera. Come riportato da Tuttosport, il sedicenne è un attaccante versatile, capace di svariare su tutto il fronte offensivo con un dribbling che ricorda il suo idolo, Neymar. La Juventus vede in lui un mix di talento e imprevedibilità, qualità che lo rendono simile a prospetti come Corigliano ed Elimoghale. La strategia del club, guidata da Damien Comolli, si concentra sulla valorizzazione dei giovani italiani, con Baba Hay che rappresenta un investimento per il futuro.
Una nuova stella
Il percorso di Baba Hay testimonia l’attenzione della Juventus per il vivaio. Dopo aver brillato nel Chisola, il giovane ha attirato l’interesse dei bianconeri, che lo hanno strappato alla concorrenza. La sua capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica lo rende un profilo ideale per il calcio moderno, come sottolineato da Tuttosport. La Juventus, seconda squadra più giovane della Serie A nella stagione 2024-2025, continua a investire in talenti grezzi, offrendo loro un ambiente senza pressioni per crescere. L’arrivo di Baba Hay si inserisce in un progetto che vede anche l’acquisto di Stefano Mangiapoco per la Next Gen, segno di una visione a lungo termine.
L’ambizione di chi sogna in grande
La scelta di Baba Hay di unirsi alla Juventus, nonostante il passato granata, riflette l’ambizione di un ragazzo che sogna in grande. Con Neymar come modello, il giovane punta a sviluppare le sue doti tecniche sotto la guida dello staff bianconero. Il club, con il ritiro estivo al via il 24 luglio, testerà presto i suoi progressi, anche nell’amichevole contro la Next Gen. La Juventus di Tudor e Comolli vuole costruire una squadra competitiva, ma non trascura le fondamenta: giovani come Baba Hay sono il futuro. La sfida sarà trasformarli in campioni, mantenendo il dna vincente del club.



