Il Milan di Ruben Amorim si presenta a Torino con massima fiducia e un Rabiot tirato a lucido da ex.
La vigilia del primo scontro diretto stagionale accende i toni in casa rossonera. Ruben Amorim ha presentato la sfida contro la Juventus promuovendo a pieni voti la sessione estiva condotta dalla dirigenza, rivendicando l’ambizione di conquistare i tre punti allo Stadium: “Un voto al mercato? Dieci, i miei giocatori sono i migliori al mondo, non darò né un nove, né un otto. Tutti i calciatori sono perfetti per la nostra squadra. Sono entusiasta, penso che la mia squadra sia pronta”.
Il tecnico portoghese ha glissato con freddezza sulle recenti punzecchiature arrivate dal tecnico dell’Inter Chivu, focalizzandosi esclusivamente sulla posta in palio per la graduatoria: “Non rispondo. Se vinceremo, però, saremo in testa in classifica. Penso solo a questo e alla partita. È un big match, per me è uguale alle altre… Affrontiamo una grande squadra e un grande allenatore, sul loro campo. Siamo pronti”.
Il ritorno di Rabiot da grande ex
Dal punto di vista delle scelte di formazione, il Milan si affiderà in avanti all’investimento estivo Gonçalo Ramos, chiamato a sfatare il tabù offensivo dell’Allianz Stadium che dura dai tempi di Olivier Giroud. Alle sue spalle si candida a una maglia da titolare il grande ex di giornata Adrien Rabiot, provato sia sulla trequarti sia nei due di centrocampo al fianco di Musah. Sulla corsia esterna resta aperta la tentazione Diego Moreira al posto di Chukwueze, mentre in difesa si rivede Tomori tra i convocati per ovviare al forfait di Gabbia. Spalletti e la Juventus si troveranno di fronte un avversario galvanizzato dalle due vittorie iniziali e forte di un mercato da oltre 160 milioni di euro, pronto a testare subito la tenuta dei bianconeri in una notte d’alta quota.


