L’indiscrezione su Jonathan David
In base a quanto rivelato dagli studi di Sky Sport, il Bayern Monaco e il Tottenham sarebbero interessat a Jonathan David. Arrivato alla Juventus a parametro zero dal Lille in estate, Jonathan David, centravanti classe 2000 della nazionale canadese, potrebbe clamorosamente lasciare il club bianconero già a gennaio: stando ad indiscrezioni riportate dalla redazione svizzera di “Sky Sport”, infatti, il giocatore sarebbe oggetto dell’interesse di Bayern Monaco e Tottenham, squadre che potrebbero fare un’offerta concreta alla Juve alla riapertura del mercato. I bianconeri dal canto loro valuterebbero un’eventuale offerta per il cartellino di Jonathan David, che fin qui non sembra essersi ambientato al meglio. Tanti gol clamorosi sbagliati, su tutti quello a porta vuota contro il Villareal. Il canadese ha segnato 1 solo gol in campionato in stagione, contro il Parma all’esordio, per poi perdere progressivamente il posto da titolare in favore di Vlahovic.
La posizione di Spalletti su Vlahovic
Vlahovic sembra avere riguadagnato la titolarità, nonostante le voci di addio in estate e l’arrivo del bomber canadese dal Lille. Spalletti stesso sembra avere dato la sua benedizione alla permanenza di Vlahovic alla Juventus. “Vlahovic sa bene cosa ci si aspetta, conosce l’ambiente della Juventus. E lui sarebbe felicissimo di rimanere qua, vuole giocare partite come queste e ha dato risposte splendide sotto tutti gli aspetti.”
Vlahovic si è ripreso la titolarità
L’arrivo di Jonathan David dal Lille avrebbe potuto impensierire il serbo. Ma invece di creare tensioni, ha acceso la scintilla in Vlahovic. Panchinato in alcune gare chiave, il serbo non ha protestato. Ha risposto sul campo: prestazioni convincenti, gol pesanti, un atteggiamento da leader che non si era mai visto così marcato. Niente più musi lunghi, niente più isolamenti. Dusan corre, pressa, incoraggia i compagni. È maturato, e si vede. Sarà la scadenza contrattuale che incombe, sarà la concorrenza che lo pungola, ma questo Vlahovic è diverso. Non è più solo il centravanti da 20 gol a stagione (quando va bene). È il punto di riferimento dell’attacco,



