La vigilia della sfida Juventus-Benfica di Champions League, in programma mercoledì 21 gennaio 2026 alle 21 all’Allianz Stadium, è stata animata dalle parole di José Mourinho, tecnico portoghese alla guida dei lusitani. In conferenza stampa il 20 gennaio, Mourinho ha affrontato il match con il suo consueto mix di pragmatismo, ironia e rispetto per l’avversario, senza nascondere la difficoltà della trasferta torinese.
“La Juventus di oggi è una squadra diversa da quella che ho affrontato in passato – ha dichiarato il tecnico –. Spalletti ha dato un’identità chiara: pressing alto, possesso prolungato, baricentro avanzato. Non è la Juve che dominava con fisicità e contropiede, ma una squadra che vuole controllare il gioco e soffocare l’avversario. Questo li rende pericolosi, soprattutto in casa”. Mourinho ha elogiato il lavoro del collega toscano, riconoscendo i progressi evidenti rispetto all’inizio di stagione: “Hanno perso solo una partita nelle ultime otto tra campionato e coppa, e contro il Cagliari hanno dominato senza vincere. Questo dice molto sulla loro solidità”.
Sul piano tattico, l’ex allenatore di Inter, Real Madrid e Chelsea ha sottolineato come il Benfica debba essere “perfetto” per portare via punti: “Non possiamo permetterci errori nelle transizioni, perché la Juventus recupera alto e punisce. Dobbiamo essere cinici, sfruttare ogni occasione e difendere con ordine. Non giocheremo per il pareggio, ma non faremo follie: serve equilibrio”. Ha poi ironizzato sul suo passato in Italia: “Torino mi porta bei ricordi e qualche incubo. Qui ho vinto tanto, ma ho anche sofferto. Stavolta voglio soffrire meno possibile”.



