Bremer e il peso del gruppo
Fabrizio Biasin, in un editoriale su TMW del 15 ottobre 2025, analizza la situazione della Juventus, orfana di Gleison Bremer per 8-10 settimane a causa di un’operazione al menisco sinistro. “Bremer è fondamentale, tra i migliori difensori della Serie A, ma un buon gruppo non deve dipendere da un singolo”, scrive Biasin, paragonandolo al caso di Leão al Milan. La Juventus, seconda con 11 punti, ha subito 9 gol in 6 gare, e l’assenza del brasiliano (3.2 duelli aerei vinti a partita) è un test per Igor Tudor. Biasin sottolinea che il gruppo deve reagire, come il Milan ha fatto diversificando le sue risorse. La pausa nazionale, con il Como all’orizzonte (19 ottobre), è un’occasione per dimostrare resilienza.
Certezze da trovare
Biasin difende il mercato juventino, contestato da alcuni: “È stato costruito con intelligenza, ma serve tempo”. La mancanza di un 11 titolare fisso è un limite, con Tudor che sperimenta nel 3-4-2-1. Pierre Kalulu, adattato a destra, dovrebbe tornare centrale, mentre Dusan Vlahovic, con 2 gol in 5 gare, “merita maggiore continuità”. Biasin critica la rotazione eccessiva, con Yildiz (917 minuti) stanco. La Juventus, con 12 gol segnati, ha potenziale, ma i 5 pareggi consecutivi mostrano incertezze. Tudor, che ha detto: “Dobbiamo crescere come squadra”, deve sfruttare la sosta per definire ruoli, con Rugani e Gatti chiamati a sostituire Bremer.
Vlahovic e il confronto con Haaland
Biasin si “autodenuncia” con ironia: anni fa preferiva Vlahovic a Haaland, ma il norvegese ha numeri mostruosi (94 gol in 104 gare in Premier). Vlahovic, con 1.1 tiri a partita, resta una risorsa chiave, ma ha bisogno di fiducia. Biasin insiste: “Tudor deve puntare su di lui”. La Juventus, con mire da scudetto, deve trovare equilibrio tra attacco prolifico e difesa fragile. Il Como è il primo banco di prova, mentre il mercato di gennaio, con nomi come Tomiyasu, potrebbe dare stabilità. Biasin conclude: “Serve tempo, ma le basi ci sono”.



