Il calciomercato di gennaio 2026 si è concluso con un bilancio amaro per l’attacco bianconero: nonostante le insistenti richieste di Luciano Spalletti per un rinforzo in zona gol, la dirigenza non è riuscita a portare a Torino alcun centravanti di spessore. Le piste calde – da Randal Kolo Muani (bloccato dal Tottenham fino all’ultimo) a Youssef En-Nesyri (accordo saltato per mancanza di garanzie sul futuro), passando per Mauro Icardi (escluso categoricamente dal tecnico e da Andrea Chiellini) e Alexander Sorloth (troppo importante per l’Atletico Madrid) – sono tutte sfumate a causa di vincoli finanziari, incertezze sulla qualificazione Champions e difficoltà nelle formule di trasferimento.
La Juventus ha privilegiato operazioni low-cost e funzionali: l’arrivo di Jeremy Boga come alternativa creativa sulla trequarti e di Emil Holm per rinforzare la fascia destra. Nessun investimento pesante per un “9” puro, lasciando Spalletti con le risorse interne per affrontare la seconda parte di stagione. Il tecnico toscano, che aveva auspicato un profilo diverso da Jonathan David e Lois Openda per variare le soluzioni offensive, dovrà ora massimizzare ciò che ha in casa
La Juventus viaggia forte: difesa solida e un’identità tattica definita. Spalletti ha rigenerato il gruppo con motivazione e rotazioni intelligenti (Yildiz in recupero, Conceição e Boga pronti a subentrare), ma l’attacco resta il reparto più esposto. Senza un nuovo bomber, tutto passa da David in forma, Openda da svegliare e McKennie da sorpresa. Il febbraio decisivo – Coppa Italia, big match e Champions – testerà questa scelta: la Continassa scommette sulla qualità interna per tenere viva la corsa scudetto e europea.



