Braida benedice Carnevali “Non ci poteva essere scelta migliore”
L’arrivo di Giovanni Carnevali alla guida della Juventus segna un punto di svolta fondamentale per il club bianconero, che sceglie di puntare sulla concretezza e sulla profonda conoscenza delle dinamiche del calcio italiano. Ariedo Braida, storico dirigente e amico di lunga data di Carnevali, ha espresso pieno sostegno a questa nomina, sottolineando quanto la proprietà abbia agito con estrema lungimiranza. Secondo Braida, il nuovo amministratore delegato rappresenta l’antidoto perfetto a una gestione che ultimamente pareva essersi smarrita tra eccessi di astrazione e modelli poco aderenti alla realtà quotidiana della Serie A. Come evidenziato nell’intervista rilasciata a Tuttosport, l’esperto dirigente non ha dubbi sulla qualità della scelta: “Non ci poteva essere scelta migliore, ci siamo sempre scambiati pareri su allenatori e giocatori. Non c’è margine di rischio con lui, sebbene arrivi da una realtà molto più piccola”.
Il pragmatismo del Made in Italy
La filosofia che Carnevali porterà a Torino sarà improntata al pragmatismo, mettendo al centro la semplicità operativa e una catena di comando chiara e trasparente. In un momento in cui la Juventus necessitava di ritrovare identità, l’ex dirigente del Sassuolo appare come la figura ideale per ricucire il legame con l’ambiente bianconero. Braida, pur rispettando le figure che hanno operato precedentemente, traccia una linea di demarcazione netta riguardo alla strategia da adottare: “A volte l’esterofilia, senza nulla togliere a Comolli, ci porta fuori strada. Penso che la Juve avesse bisogno di ripartire dalle cose facili: da un pallone che rotola, da una catena di comando molto chiara, da una persona credibile e riconoscibile in questo contesto”. Questa visione riflette la volontà di tornare a un calcio più genuino, in cui la competenza tecnica prevale sulle speculazioni algoritmiche.
Il futuro con Carnevali
Guardando al futuro, le aspettative sono alte: l’obiettivo dichiarato è quello di aprire un nuovo ciclo vincente, un traguardo ambizioso che, secondo Braida, è pienamente alla portata del nuovo dirigente. Il percorso di crescita di Carnevali, forgiato da anni di esperienza imprenditoriale e calcistica, lo rende pronto a sostenere le pressioni della piazza torinese. Il supporto di figure come Giorgio Chiellini, destinato ad affiancarlo, sarà un elemento aggiuntivo di stabilità. Braida conclude con un auspicio che suona come una certezza: “Giovanni è il professionista perfetto per aprire un ciclo: si troverà in un ambiente complesso, ma sono certo che si giocherà al meglio questa chance. È nato pronto, ha avuto successo nel calcio e anche da imprenditore, ha la mente elastica e sarà in grado di reggere tutto”.



