Gleison Bremer difensore bomber come Leonardo Bonucci. I numeri del brasiliano e il primato condiviso con Bonucci.
I numeri del difensore-bomber brasiliano
Con la doppietta messa a segno contro il Parma, il difensore brasiliano raggiunge due traguardi simbolici ma significativi: 11 gol con la maglia della Juventus e 21 reti complessive in Serie A, numeri che raccontano perfettamente la sua crescita e la sua importanza. L’ultimo difensore che era stato in grado di fare doppietta con la maglia della Juventus era stato Leonardo Bonucci, autore di una doppietta nel match contro il Venezia nella stagione 20/21. In quella stagione Bonucci realizzò un altra doppietta nel match vinto in trasferta contro la Lazio per 2-0. Bremer è una vera e propria arma in più sui calci piazzati, sia in fase difensiva che in fase offensiva. Con lui titolare la Juventus alza la contraerea e risolve quei problemi di fragilità difensiva mostrati sui calci piazzati. Quando invece si tratta di attaccare con cross e calci piazzati, i suoi centimentri e forza fisica garantiscono un arma offensiva aggiuntiva uando c’è da scardinare le difese avversarie. Un vero e proprio ariete con cui sfondare le difese avversarie che può garantire quella fisicità che a volte manca a un attacco fatto datroppi giocatori “leggeri” (in attesa che il mercato porti rinforzi).
Le parole di Bremer e la stima reciproca con Spalletti
Al termine del match Bremer ai microfoni di Dazn ha detto: “Sensazione bellissima fare gol. Sono stato un anno fermo, ora mi sento meglio e la gamba risponde bene. Quello che conta è che abbiamo vinto. Spalletti? Lui ha tutto, anche quando vinciamo cerca sempre di dire alla squadra di stare sul pezzo. La Juve in cui ci divertiamo di più? Sì, assolutamente. Ho sentito queste cose solo con Motta all’inizio ma poi mi sono fatto male. Spalletti è arrivato con la sua mentalità e la squadra sta girando bene”. Alle parole del brasiliano ha fatto eco lo statunitense Weston McKennie: “Esultanze? Noi lavoriamo sulla barriera in allenamento e abbiamo fatto quei passettini. Una parola per Spalletti? Unico. Nella mia carriera non ho mai avuto un momento così, sono felice di lavorare con lui”.
Spalletti ha poi commentato le parole di Bremer e McKennie, che lo hanno definito unico: “Se hanno detto così fa piacere, per me diventa fondamentale il rapporto con una squadra che vuole giocare a calcio e divertirsi. La qualità si è vista in campo oggi, non siamo stati mai scollegati. Ogni partita è una tappa che ci serve per portarci dietro delle cose. Quindi si va a prendere e crescere. I complimenti però li devono fare ai compagni di squadra, non a me. Abbiamo le possibilità di diventare una squadra fortissima, anche per la nostra unione, per l’entusiasmo che mostrano in allenamento”.



