Gleison Bremer è tornato, e la Juventus respira. Dopo un infortunio al crociato che lo ha tenuto fermo per nove mesi, il centrale brasiliano Bremer è pronto a riprendersi il ruolo di leader difensivo. Contro la Reggiana, nei 45 minuti giocati, ha mostrato segnali positivi, superando la paura dei primi contrasti. “È stata dura, ma ora sono qui”, ha dichiarato a Sky Sport, sottolineando il supporto del mental coach e di Tudor. La difesa bianconera, nonostante le difficoltà, resta la meno battuta della Serie A con 21 gol subiti in 27 giornate. Bremer vuole guidare i compagni verso una stagione diversa, con ambizioni più alte. La sua presenza è cruciale per Tudor, che punta su di lui per cementare un reparto martoriato da infortuni e squalifiche.
La Juventus vanta numeri impressionanti in difesa, con 14 clean sheet in 27 partite, record in Serie A. Michele Di Gregorio ha chiuso la porta 11 volte, Mattia Perin 3. Anche senza Bremer e Juan Cabal, infortunati, e con Pierre Kalulu squalificato, la retroguardia ha retto. Renato Veiga, in prestito dal Chelsea, si è rivelato affidabile, mentre Alberto Costa e Lloyd Kelly, acquisti di gennaio, hanno portato stabilità. La Juventus ora guarda al mercato per innesti di qualità, come Dávid Hancko del Feyenoord, per rinforzare ulteriormente il reparto. I bianconeri sono tra le migliori difese d’Europa, con sole due squadre nei top 5 campionati che hanno incassato meno gol. Tudor sa che il ritorno di Bremer può cambiare tutto, ma servono cautela e condizione fisica per evitare ricadute.
Igor Tudor punta su Bremer per costruire una Juventus più solida e carismatica. Il brasiliano, con la sua leadership, deve trascinare i compagni nei momenti difficili, evitando i crolli della passata stagione. “Abbiamo perso certezze, ma ora sarà diverso”, ha detto Bremer, fiducioso nel lavoro di Tudor. L’amichevole contro il Borussia Dortmund sarà un test chiave per valutare la sua condizione. La Juventus cerca anche personalità dal mercato, con Comolli che valuta profili di spessore per completare la rosa. Bremer, insieme a Veiga e ai nuovi arrivi, può trasformare la difesa in un punto di forza in Serie A e in Champions League. L’obiettivo è chiaro: non sciogliersi sotto pressione e puntare in alto, con un reparto che unisce talento, esperienza e carattere.



