Bremer non è incedibile, sul piattto ballano 60 milioni. E intanto è partito il casting per sostituirlo: Kim, Stones e Aké i nomi principali.
Juventus tra campo e mercato: il futuro di Bremer e la difesa di Spalletti
Il finale di stagione della Juventus si gioca su un doppio binario: da un lato la necessità di blindare aritmeticamente la qualificazione in Champions League, dall’altro l’esigenza di programmare una rosa all’altezza delle ambizioni di Luciano Spalletti. La dirigenza bianconera, con l’Ad Damien Comolli in prima linea, si trova davanti a un bivio fondamentale: optare per piccoli accorgimenti o dare il via a una vera rivoluzione tecnica. Il fulcro di questo cambiamento sembra essere la difesa, un reparto destinato a cambiare pelle, specialmente se dovesse concretizzarsi l’addio di uno dei suoi pilastri più rappresentativi.
Il caso Bremer: clausola rescisoria e sogni Mondiali
Il nome caldo in uscita è quello di Gleison Bremer. Il difensore brasiliano, pilastro dell’area bianconera e pedina fondamentale per il Mondiale sotto la guida di Ancelotti, ha recentemente manifestato il desiderio di lottare per trofei immediati. Con un contratto fino al 2029, la sua permanenza a Torino è però legata a una clausola rescissoria di 58 milioni di euro, attivabile entro il 10 agosto. Per la Juventus, la cessione del classe ’97 rappresenterebbe l’ultima grande occasione per realizzare una plusvalenza significativa, fondi che verrebbero immediatamente reinvestiti per finanziare il restyling del reparto arretrato richiesto da Spalletti.
L’Effetto Reunion: Spalletti chiama, Kim risponde. Ma occhio a Stones e Aké.
Se Bremer dovesse partire, il grande sogno di Luciano Spalletti ha un nome e un cognome: Kim Min-jae. Il tecnico toscano non ha mai dimenticato l’impatto devastante del coreano durante l’anno dello scudetto a Napoli e vorrebbe ritrovarlo a Torino. Kim, che al Bayern Monaco non ha trovato la stessa centralità, sarebbe disposto a ridursi l’ingaggio pur di tornare in Italia. La Juventus studia la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato, ma restano vive anche le piste che portano a Manchester: l’eclettico Nathan Aké e l’esperto John Stones, quest’ultimo stuzzicante opportunità a parametro zero. Sullo sfondo, i giovani Baidoo e Ordonez rappresentano le alternative “green” per una Juventus che vuole tornare a dominare in Italia e in Europa.



