La sconfitta interna della Juventus contro il Como (0-2) e gli errori ripetuti di Michele Di Gregorio – culminati nell’incertezza sul gol di Vojvoda – hanno accelerato le riflessioni bianconere sul reparto portieri. Il numero uno ex Monza, arrivato nell’estate 2024 per 18 milioni più bonus, non trasmette più la sicurezza attesa: bassa percentuale di parate, uscite dubbie e responsabilità in gol subiti recenti hanno messo in discussione il suo ruolo di titolare indiscusso. Spalletti lo ha difeso pubblicamente (“È in linea con i compagni, non ha colpe extra”), ma la dirigenza Juventus – Damien Comolli e Marco Ottolini in testa – ha deciso di valutare upgrade concreti per l’estate 2026, con un occhio alla stabilità a lungo termine
Marco Carnesecchi dell’Atalanta emerge come il profilo numero uno: il 25enne (classe 2000) è considerato il migliore portiere italiano del momento, con statistiche eccellenti (83 parate e solo 22 gol subiti in campionato, evitando molti pericoli davanti agli occhi di top club europei). Alto (191 cm), reattivo, eccellente nel gioco con i piedi e già rodato in Serie A, Carnesecchi si allinea perfettamente al sistema di Spalletti, che richiede un estremo difensore moderno e propositivo. La Juve lo ha messo in cima alla lista per il “post-Di Gregorio”, vedendolo come investimento per aprire un ciclo pluriennale.



