Carnevali detta le linee guida della nuova Juventus: le dichiarazioni su Massara e sul mercato
Il nuovo amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, ha delineato i primi passi della sua gestione, partendo dalla definizione del nuovo assetto dirigenziale dell’area tecnica. L’amministratore delegato ha espresso grande soddisfazione per l’innesto del nuovo Chief Football Officer, dichiarando testualmente: “Sono molto felice del suo arrivo. Una delle prime cose da fare è costruire una formazione vincente anche fuori dal campo. Massara sarà a capo della struttura calcio, con Ottolini direttore sportivo”. Con queste parole, il dirigente ha chiarito la gerarchia societaria, assegnando la guida strategica dell’intera area calcistica a Massara e confermando il ruolo operativo di Ottolini come direttore sportivo.
Sul fronte del mercato dei centravanti, Carnevali ha fatto il punto sia sulle trattative in entrata che sulla situazione interna, commentando anzitutto lo stallo per l’attaccante del Paris Saint-Germain: “Le richieste non sono state abbassate e noi non abbiamo alzato la nostra proposta. La distanza è ampia, faremo valutazioni: non ci corre dietro nessuno e non dobbiamo sbagliare”. L’ad bianconero ha poi allargato il discorso agli altri obiettivi per il reparto offensivo e al futuro del numero nove serbo, spiegando che “non stiamo valutando solo Sorloth, ma anche altri giocatori. Le uscite saranno un fattore determinante”, per poi aggiungere una battuta sintetica sul rinnovo del serbo: “Con Vlahovic non ci siamo incontrati, ma le porte sono aperte”.
Sul Dibu Martinez
In conclusione, l’amministratore delegato ha affrontato il tema legato alla ricerca del nuovo portiere, confermando l’interesse per il numero uno dell’Aston Villa ma ponendo un freno chiaro sulle richieste economiche ritenute eccessive. Carnevali ha infatti ammesso che “Martinez ci interessa, come altri profili”, specificando tuttavia la linea di prudenza finanziaria che guiderà il club in questa sessione estiva: “Alla Juve le opportunità sono tante, ma oggi ci sono valutazioni troppo alte e non reali. Servono scelte oculate”. Una dichiarazione che ribadisce la volontà della dirigenza di non assecondare aste o speculazioni sui cartellini.



