Federico Chiesa resta una priorità per la Juventus di gennaio. L’esterno azzurro, in forza al Liverpool ma con minuti contati sotto Arne Slot, è finito al centro di un’operazione che potrebbe riportarlo a Torino in prestito secco fino a giugno. La dirigenza bianconera vede in lui l’alternativa perfetta per far rifiatare Kenan Yildiz e aggiungere qualità sulle fasce, con Luciano Spalletti che ha dato il via libera convinto.
Chiesa, 28 anni, non intende forzare la mano con i Reds: apprezza il club e l’ambiente inglese, ma sente l’urgenza di giocare regolarmente per riconquistare centralità in Nazionale in vista del Mondiale 2026. Non ci saranno richieste esplicite di cessione, ma l’azzurro è aperto a soluzioni che gli garantiscano minutaggio, con l’Italia come destinazione privilegiata per continuità e familiarità.
La formula allo studio è chiara: prestito senza obbligo di riscatto, costi contenuti per non appesantire i conti juventini. Il Liverpool non chiude del tutto la porta – Chiesa non è considerato incedibile – ma valuta attentamente: se arrivasse un’offerta concreta con garanzie di utilizzo, i reds potrebbero acconsentire, liberando spazio salariale. La concorrenza non manca: la Roma di De Rossi resta in agguato, pronta a offrire un ruolo centrale, mentre un terzo club italiano ha sondato la situazione. La Juventus, però, parte avanti grazie al feeling con Spalletti e l’ambiente che Chiesa conosce alla perfezione – Torino è stata casa sua per anni, con picchi sotto Sarri e Allegri.



