Il 12 gennaio 2026 potrebbe segnare un giorno cruciale per il calciomercato della Juventus, con la dirigenza bianconera – composta da Damien Comolli, Giorgio Chiellini e Marco Ottolini – che ha finalizzato e sta per inviare al Liverpool la prima offerta ufficiale per il ritorno di Federico Chiesa. L’esterno azzurro, ceduto ai Reds nell’estate 2024 per circa 12-15 milioni di euro, non ha trovato la continuità desiderata in Premier League e ha manifestato apertamente la volontà di rientrare a Torino, dove potrebbe ritrovare familiarità con l’ambiente e con Luciano Spalletti, che lo ha valorizzato in Nazionale.
La proposta della Juventus mantiene la formula del prestito fino a giugno, ma introduce un elemento chiave: il diritto di riscatto si trasforma in obbligo condizionato al raggiungimento di un numero minimo di presenze del giocatore. Questa clausola serve a tutelare entrambe le parti: la Juve vuole garanzie sulla tenuta fisica e sull’integrazione di Chiesa in una rosa profondamente rinnovata rispetto al 2024, mentre i Reds cercano certezze economiche per non perdere l’investimento. Il valore complessivo dell’operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 10-15 milioni di euro, con la Juventus disposta ad alzare la posta per rispondere alle richieste inglesi, che non intendono privarsi facilmente di un elemento utile alla rosa di Arne Slot, specialmente in attacco.
Due fattori principali complicano e allo stesso tempo condizionano la chiusura: il primo è il rientro di Mohamed Salah dalla Coppa d’Africa (l’Egitto è in semifinale e il giocatore tornerà almeno la prossima settimana), che rende il Liverpool cauto nel liberare rotazioni offensive; il secondo riguarda l’accordo sull’ingaggio, non insormontabile grazie alla forte motivazione di Chiesa, ma da limare nei dettagli.



