Sarà il Galatasaray di Okan Buruk l’avversario della Juventus ai play off di Champions League. Una sfida che rievoca i fantasmi dell’eliminazione della Juve di Conte sotto la neve, ma da allora sono cambiate tante cose. L’analisi degli avversari.
Una squadra piena di stelle
Osimehn, Icardi, Sanè, Sallay, Yilmaz e il neoacquisto Noa Lang. A leggere i nomi, l’attacco turco fa davvero paura. Una squadra piena di stelle come l’ex Napoli Victor Osimehn, protagonista della vittoria dello scudetto del Napoli proprio di Luciano Spalletti tre stagioni fa. Il nigeriano è l’autentico mattatore della squadra turca, con 45 gol realizzati in tutte le competizioni vestendo la maglia della squadra turca. Assieme al bomber ex Napoli poi un altro grande attaccante come l’ex Inter Mauro Icardi, cui si affianca una batteria di giocatori estremamente talentuosi come l’ex Bayern Monaco Leroy Sanè, il fantasista Bans Alper Yilmaz e il nuovo arrivato Noa Lang. Attenzione a quest’ultimo, tra i grandi protagonisti dell’eliminazione dei bianconeri nei play off della passata stagione nella doppia sfida contro il PSV Ehindoven.
Ma il Galatasaray non è solo una squadra con nomi di peso in attacco, bisogna infatti fare attenzione alla qualità in mezzo al campo con un centrocampista d’alto livello come Lucas Torreira e soprattutto una stella internazionale del calibro dell’ex Manchester City Ilkay Gundogan. In difesa infine spiccano i nomi dell’ex Tottenham Davinson Sanchex e poi Wilfred Singo, che Torino la conosce bene viste le stagioni passate nella sponda granata del capoluogo piemontese.
Un Galatasaray “matto”
Il club turco non ha badato a spese per dare all’allenatore Okan Buruk una squadra competitiva, nonostante ciò in Europa i risultati sono stati estremamente altalenanti. La League Phase di Champions del Galatasaray è stata una vera e propria montagna russa.
Nella prima partita in Germania i turchi hanno cominciato con la sconfitta shock per 5-1 contro il modestissimo Eintracht Francoforte. Una sconfitta umuliante e col senno del poi davvero poco giustificabile visto poi il rendimento dei tedeschi nel resto della competizione. Infatti il Francoforte ha concluso il girone con solamente quattro punti venendo eliminati così direttamente subito nel super girone, realizzando solamente 4 punti figli del successo contro i turchi e del pareggio contro il Napoli di Conte. Dopo l’esordio scioccante, il Gala ha avuto modo di rifarsi con la clamorosa vittoria casalinga contro il Liverpool di Slot. Certo, un Liverpool in crisi, ma il successo 1-0 arrivato grazie al rigore di Osimehn ha fatto comunque rumore. Dopo i successi contro gli inglesi sono poi arrivate le due belle vittorie contro Bodo Glimt (3-1) e in trasferta contro l’Ajax ad Amsterdam (3-0).
Un ruolino di marcia di tre vittorie consecutive che faceva presupporre a un possibile passaggio nelle prime 8 dopo l’iniziale clamorosa sconfitta contro l’Eintracht. Ma proprio dopo la vittoria di Amsterdam sono arrivate due pesanti sconfitte decisamente inaspettate. Soprattutto la prima in casa contro il modesto Union Sant Gillois per 1-0, seguita poi dal KO in trasferta contro il Monaco. Nell’indecifrabile girone del Galatasaray, dopo le due sconfitte contro USG e Monaco, è arrivato il pareggio contro un avversario di livello come l’Atletico Madrid. Dopo la sconfitta nell’ultima giornata per 2-0 contro il Manchester City di Guardiola, il Gala ha chiuso il girone a quota 10 punti con tre vittorie, un pareggio e quattro sconfitte.
Che cosa aspettarsi dal Gala?
Quello che emerge della squadra di Buruk è che si tratta di una squadra capace di tutto, in special modo tra le mura amiche dove il caldissimo tifo turco dei 50 mila del RAMS Park può fare la differenza. Vittorie di lusso contro il Liverpool e risultati di prestigio come il pareggio con l’Atletico Madrid di Simeon (senza dimenticare la vittoria contro il tostissimo Bodo Glimt, capace a sua volta di battere City e Atletico). Ma anche cadute rovinose e inspiegabili come quelle contro USG e Francoforte. Il Galatasaray è stato costruito per essere una corazzata sul modello di Manchester CIty e Real Madrid, ma come spesso accade nel calcio non basta avere soli i “grandi nomi”.
Probabilmente l’altro avversario che poteva capitare alla Juventus, il Club Bruge, è una squadra che è meglio assortita del Gala malgrado non abbia i grandi nomi di peso e gli investimenti dei turchi. I belgi sono una squadra che quando è in giornata può diventare un osso duro per chunque, come ha imparato a proprie spese il Marsiglia di De Zerbi. Detto questo, guai a sottovalutare il Galatasaray o a vederlo come una “squadra di figurine” male assortite fatto di vecchie glorie andate a svernare (come succede in Arabia Saudita).
Nomi come Osimehn e Lang sono nel pieno della maturità calcistica e all’apice delle proprie carriere, con giocatori che hanno mostrato di saper fare la differenza anche a livello internazionale. Soprattutto, a dispetto delle cadute rovinose come quelle contro Eintracht e USG, bisogna ricordarsi anche dei risultati di prestigio che il Gala ha saputo ottenere contro Liverpool e Atletico. Questa tendenza a “esaltarsi” nelle grandi sfide è una cosa che non va affatto sottovalutata.



