Il clamoroso ritorno di Matías Soulé: la Juventus fa sul serio per l’argentino
Il calciomercato vive di grandi colpi della sera e di clamorosi ritorni di fiamma, e l’ultima indiscrezione rimbalzata sulle pagine de La Gazzetta dello Sport appartiene decisamente alla seconda categoria. La Juventus, impegnata a ridisegnare la propria trequarti con innesti di qualità e fantasia, starebbe guardando con estremo interesse a una vecchia e gradita conoscenza. La notizia, che inizialmente poteva sembrare una semplice ipotesi di scuola, ha rapidamente trovato riscontri ben più solidi, trasformandosi in una pista di mercato caldissima. Come rivelato dal quotidiano rosa, infatti, la dirigenza bianconera “starebbe valutando concretamente il ritorno di Matías Soulé a Torino”.
Non si tratta di un semplice monitoraggio a distanza o di un timido apprezzamento, ma di una strategia che si sta già traducendo in fatti. Alla Continassa hanno deciso di accelerare i tempi per capire i margini di manovra e anticipare la concorrenza di altre big europee. Sempre secondo quanto riportato dal noto quotidiano sportivo, infatti, “i primi contatti sarebbero già stati avviati per capire la fattibilità dell’operazione”. L’amministratore delegato Giovanni Carnevali si è mosso in prima persona per sondare il terreno con l’entourage dell’esterno argentino, valutando i costi complessivi del cartellino e l’effettiva volontà del ragazzo di rivestire la maglia che lo ha lanciato nel grande calcio.
La clausola per larivendita è l’arma segrreta di Carnevali
A rendere l’operazione ancora più intrigante per le casse della Vecchia Signora c’è un dettaglio burocratico tutt’altro che trascurabile, inserito al momento della sua precedente cessione. Nel contratto dell’argentino è infatti presente una clausola di salvaguardia economica che la Juventus potrebbe sfruttare a proprio vantaggio come una sorta di sconto sul prezzo finale. I dettagli della trattativa evidenziano infatti come “su Soulé la Juve vanta tra l’altro un 10% sulla futura rivendita”. Questo fattore accorcia sensibilmente le distanze tra la richiesta del club proprietario del cartellino e l’offerta bianconera, trasformando quella che era nata come una suggestione estiva in un obiettivo di mercato concreto e strategicamente vantaggioso.



