Non un semplice match
La partita di Serie A tra Como e Juventus, in programma il 19 ottobre 2025 alle 12:30 al Giuseppe Sinigaglia, va oltre il campo: è un confronto tra due potenze economiche. Altro che Davide contro Golia, come sottolinea Tuttosport. Da un lato, i fratelli Hartono, magnati indonesiani con un patrimonio di 50 miliardi di dollari tramite Djarum e Sent Entertainment, proprietari del Como. Dall’altro, la Juventus di Exor, la holding degli Elkann-Agnelli con 36 miliardi di patrimonio. Questo duello rompe ogni cliché: il Como non è la “piccola romantica” neopromossa, ma un club con ambizioni da grande, sostenuto da investimenti pesanti e una visione chiara.
Fàbregas, il tecnico manager
Cesc Fàbregas, allenatore del Como, incarna un ruolo raro in Serie A: quello del tecnico manager. Insieme al ds Carloalberto Ludi, ha costruito una squadra giovane e tecnica, scegliendo personalmente ogni giocatore attraverso uno scouting mirato. “Il Como è una finta piccola, spende tanto e i giocatori li ha scelti l’allenatore”, ha detto Igor Tudor in conferenza, riconoscendo l’organizzazione lariana. Fàbregas ha puntato su talenti come Nico Paz, valorizzando profili futuribili che stanno attirando l’attenzione di club europei. La proprietà Hartono ha assecondato questa strategia, investendo senza remore per competere con le big.
Prospettive e ambizioni
La sfida al Sinigaglia mette di fronte due progetti ambiziosi. La Juventus, con Tudor, si affida a Kenan Yildiz e Dusan Vlahovic per ritrovare la vittoria dopo una serie di pareggi, con l’obiettivo di non perdere terreno in classifica. Il Como, con Paz come faro, vuole dimostrare di poter competere con le grandi, sfruttando l’entusiasmo dei tifosi e un approccio offensivo. La partita, trasmessa su Dazn, non è solo un test calcistico, ma uno scontro tra visioni: la solidità finanziaria di Exor contro l’ambizione globale degli Hartono. Un risultato positivo potrebbe segnare un punto di svolta per entrambe le squadre.



