Juventus, Comolli guarda avanti: “Frustrazione, ma impariamo a vincere”
La Juventus esce sconfitta 1-0 dal Real Madrid negli ottavi del Mondiale per Club, ma Damien Comolli, direttore generale bianconero, mantiene uno sguardo positivo. Intervenuto ai microfoni di DAZN, Comolli ha espresso “un po’ di frustrazione” per la mancata vittoria, sottolineando però l’importanza dell’esperienza: “Oggi potevamo vincere, ma abbiamo imparato molto. Siamo tra le prime 16, un buon risultato”. La squadra, sotto la guida di Igor Tudor, ha mostrato qualità, creando occasioni contro un avversario temibile, ma il gol di Fran Garcia ha deciso la partita. Comolli guarda al futuro, evidenziando il processo di crescita: “Dobbiamo lavorare, siamo in un percorso di apprendimento”. Il dirigente francese punta a rinforzare la squadra per tornare competitiva.
Comolli resta cauto
Sul mercato, Comolli resta cauto, soprattutto su Dusan Vlahovic. Le voci su un possibile addio del serbo, legato a tensioni contrattuali, sono state accantonate: “Non è il momento di parlare di singoli, pensavamo solo al match di oggi”. La priorità è chiara: “Dobbiamo imparare a vincere di nuovo, non concentrarci sui singoli. La base della squadra è forte, ma vogliamo migliorarla”. L’arrivo di Jonathan David, già ufficiale, segna l’inizio di una rivoluzione in attacco, con Giuntoli che monitora anche Jadon Sancho. La Juventus cerca risorse per nuovi innesti, ma Comolli insiste sull’unità del gruppo: “Vogliamo garantire ai tifosi che torneremo a vincere”. Il ritiro del 20 luglio sarà cruciale per ricompattare la squadra.
Riportare la Juventus al vertice
Il ko col Real Madrid, pur doloroso, offre spunti positivi. La Juventus ha retto il confronto con i campioni d’Europa, mostrando organizzazione e spirito. Comolli, al suo primo Mondiale da dirigente bianconero, vede il torneo come un’occasione di crescita: “Abbiamo imparato anche a livello di club, affrontando performance di alto livello”. La dirigenza, con Chiellini al fianco come Director of Football Strategy, lavora per costruire una squadra competitiva. L’obiettivo è chiaro: riportare la Juventus al vertice, sfruttando la base solida e innesti mirati. I tifosi, delusi dall’eliminazione, guardano con speranza al mercato e alla prossima stagione.


