La Juventus riparte dagli italiani: Carnevali disegna la nuova linea verde
La Juventus che nasce sotto l’egida di Giovanni Carnevali ha un obiettivo chiaro: riscoprire il valore del “Made in Italy”. Il nuovo AD bianconero intende traslare alla Continassa il modello che lo ha visto protagonista per anni a Sassuolo, convinto che il ritorno a uno zoccolo duro di calciatori nazionali sia il presupposto fondamentale per tornare a dominare il campionato. La società vuole invertire la tendenza degli ultimi anni, caratterizzata da una marcata esterofilia che ha ridotto drasticamente il numero di italiani presenti in rosa. Questo cambio di rotta non è solo filosofico, ma si traduce in operazioni di mercato mirate, orientate a coniugare l’esperienza dei giocatori già affermati con l’energia di giovani promesse che Spalletti potrà plasmare per il futuro.
Il nome in cima alla lista dei desideri per il centrocampo è quello di Davide Frattesi. Luciano Spalletti ha individuato nel mediano interista il profilo ideale per alzare l’intensità della linea mediana, chiedendo alla dirigenza di tentare l’affondo su una valutazione di circa 25 milioni di euro. L’innesto di Frattesi è funzionale a una vera e propria rifondazione del reparto, che vedrà quasi certamente le partenze di Teun Koopmeiners e del giovane Vasilje Adzic, considerati sacrificabili per liberare risorse e spazio in organico. Non solo Frattesi: tra le idee che stuzzicano la fantasia della dirigenza riappare anche Domenico Berardi. Nonostante non sia più giovanissimo, il prezzo dell’attaccante è calato notevolmente rispetto al passato, rendendolo un’opzione intrigante e dal costo contenuto per aggiungere qualità e leadership al reparto avanzato.
Favasuli e Liberali i nuovi nomi giovani
Lo sguardo al futuro, tuttavia, non trascura il scouting di prospettiva, con il club già attivo su talenti emergenti di grande caratura. Tra i nomi sotto osservazione figurano Costantino Favasuli, terzino destro in forza al Catanzaro già corteggiato da Carnevali nelle scorse settimane, e il “mago” Mattia Liberali. Quest’ultimo, classe 2007 e protagonista con il Catanzaro, è considerato uno dei prospetti più luminosi del calcio italiano. Per assicurarsi il gioiellino, la Juventus dovrà muoversi con decisione, visto l’interesse di diversi club di Serie A e la necessità di gestire i diritti sulla futura rivendita che ancora gravano sul cartellino del giocatore. La strategia è tracciata: blindare i migliori talenti italiani prima che la concorrenza diventi insostenibile, costruendo così la base per un ciclo vincente che parla, finalmente, in italiano.



