Juventus e Conceição: verso l’accordo con il Porto
La Juventus accelera per Francisco Conceição, esterno portoghese che ha brillato al Mondiale per Club con una doppietta contro l’Al Ain. Arrivato in prestito oneroso da 7 milioni di euro più 3 di bonus, il classe 2002 ha conquistato Igor Tudor con dribbling e personalità. La società bianconera ha offerto 22 milioni di euro per il riscatto, ma il Porto ne chiede 25, forte di una clausola che dal 16 luglio salirà a 45 milioni. I negoziati proseguono con contatti quotidiani: la Juventus punta a chiudere entro il 15 luglio per evitare l’aumento. Conceição vuole restare a Torino. La dirigenza valuta di spalmare il pagamento in più rate per convincere i lusitani. L’operazione rientra in un piano di rinforzo dell’attacco, con Damien Comolli al lavoro su più fronti.
Cosa manca per la fumata bianca
La trattativa tra Juventus e Porto per Conceição si concentra su formula e cifre. I bianconeri propongono un prestito con obbligo di riscatto a 28 milioni, ma il Porto insiste per una cessione immediata a titolo definitivo, scendendo al massimo a 25 milioni. La distanza economica è minima, ma serve un’intesa rapida: la clausola da 30 milioni, valida fino al 15 luglio, è un’urgenza. Conceição, deciso a rimanere, non parteciperà al raduno del Porto, rafforzando la sua volontà. La Juventus potrebbe cedere un giocatore, come Nico Gonzalez, per finanziare l’operazione. Intanto, l’interesse per Jadon Sancho non esclude Conceição, segno di una strategia ambiziosa. Tudor vede nell’esterno un elemento chiave per il 3-4-2-1, e Comolli lavora per accontentarlo. Un accordo sembra vicino, ma i dettagli economici saranno decisivi.
Il ruolo di Tudor e le prospettive future
Igor Tudor considera Conceição fondamentale per il progetto juventino, apprezzandone velocità e capacità di saltare l’uomo, come dimostrato contro il Venezia con un rigore procurato. Il tecnico croato, confermato per il Mondiale per Club, spinge per un attacco versatile, con Conceição al centro dei piani. La Juventus vuole evitare di perdere il portoghese, che ha attirato l’attenzione di altri club europei. La dirigenza, con Comolli in testa, valuta di inserire contropartite come Tiago Djaló per abbassare le pretese del Porto. La strategia è chiara: costruire una rosa giovane e competitiva, con Conceição come simbolo. La trattativa, se chiusa, rafforzerebbe l’asse Torino-Porto, dopo l’ok per il Mondiale. Il tempo stringe, ma la volontà del giocatore e l’impegno bianconero fanno ben sperare per un esito positivo entro pochi giorni.



