La Juventus ha archiviato la sfida casalinga contro il Genoa con un rassicurante 2-0, tornando alla vittoria dopo il pari pre-pasquale contro il Sassuolo e accorciando le distanze dalla zona Champions. Una partita dal volto decisamente doppio: dominio assoluto nella prima frazione, con gioco rapido e verticalizzazioni efficaci, e un calo netto nella ripresa, culminato in un rigore concesso ai rossoblù e parato da Michele Di Gregorio (subentrato all’infortunato Mattia Perin).
Protagonista assoluto del primo tempo è stato Francisco Conceição. Il portoghese, schierato sulla fascia destra, ha messo in mostra tutta la sua pericolosità: assist decisivo per il gol di McKennie (con un bel taglio dentro l’area dopo un uno-due con l’americano), dribbling ubriacanti e intensità elevata che hanno messo in difficoltà la difesa genoana. Spalletti, a fine gara, non ha lesinato complimenti, accostando il giovane talento a Mohamed Salah per qualità e ferocia nell’uno contro uno: «Se riceve sull’esterno e ti guarda, diventa immarcabile. Ha questa intensità che è veramente difficile da tenere». Ha però aggiunto che il ragazzo deve ancora migliorare la qualità del tiro e convincersi a entrare più spesso nel campo, senza ansia quando ha l’uomo alle spalle.
Eppure, proprio Conceição ha finito per far arrabbiare l’ex ct della Nazionale. Nel post-partita il portoghese aveva commentato il calo della squadra nella ripresa parlando di «stanchezza» legata ai tanti impegni con le nazionali: «Abbiamo sbagliato qualche passaggio, ci sono stati tanti giocatori che sono andati in nazionale… ci sta la stanchezza». Parole che non sono andate giù al tecnico Juventus Spalletti.



