Nel post partita di Sky, Paolo Condò ha analizzato ai raggi x la sconfitta di Cagliari. “Questa partita è una doccia gelata che interrompe la dinamica e frena una Juve che stava risalendo velocemente la classifica, la riporta a meno 10 dalla vetta. Si era aperta una piccola fiammella per tornare in gioco per lo scudetto, ma la sconfitta ti riporta a quello che è l’obiettivo, ovvero la qualificazione in Champions League. Questa è la frontiera da inseguire adesso, a meno di grandi frenate davanti, il traguardo diventa questo”.
Le difficoltà realizzative della Juventus
Condò ha infine analizzato le difficoltà realizzative della Juventus. “Oltre a questo è anche la seconda volta in cui non riesce a fare gol (il primo il derby contro il Torino ndr). Fare 0-0 sarebbe stato già grave perché hai passato 85 minuti nell’area del Cagliari. In questa gara sarebbe stato più utile un Vlahovic per il tipo di partita. Nelle ultime due David è stato bravissimo a svuotare l’area, giocare con i compagni e permettere ai compagni di inserirsi. Un terminale vero sarebbe servito di più. Abbiamo visto Como-Milan con la squadra di Fabregas con più qualità e i rossoneri bravi a colpire, così come è stata la gara tra Cagliari e Juve. I bianconeri sono mancati a livello qualitativo negli ultimi metri”. Anche Marocchi si esprime sul tema offensivo: “Certifica anche la qualità negli ultimi metri questa situazione. Yildiz fenomenale, ha fatto tanti dribbling e tante volte ha dovuto superare anche i suoi compagni che, per generosità, andavano a intasare gli spazi in avanti. David ha fatto una buonissima partita in appoggio ma il centravanti dovrebbe girarsi e tirare, magari anche inventare qualcosa. Alla fine hai tanti calci d’angolo e poche occasioni limpide. Anche pareggiarla vai nello spogliatoio con il mal di pancia”.



