Empatia e continuità: il sostegno della società
La Juventus conferma la fiducia in Igor Tudor, confermato non come traghettatore ma come guida a lungo termine. Dopo i cinque pareggi consecutivi (Verona, Atalanta, Villarreal, Dortmund, Milan), la società vede nel croato un tecnico che ha dato identità alla squadra. “Tudor ha un dialogo aperto con il gruppo”, sottolineano dalla Continassa, dove ogni scelta è spiegata in anticipo, creando empatia senza freni. A differenza di Thiago Motta, che perse il feeling con lo spogliatoio, Tudor mantiene il gruppo unito, con giocatori come Vlahovic e Yildiz che rispondono sul campo. La comunicazione, sballata sotto Motta, è ora in sintonia con i tempi, e il DNA bianconero è trasmesso con efficacia. La società, ambiziosa, non punta il dito: “Siamo in crescita, la nuova Juve non ha espresso il potenziale”.
Pareggi e limiti: il paradosso tattico
I numeri avvicinano Tudor a Motta (3 vittorie, 3 pareggi in Serie A), ma il contesto differisce. La Juventus, con 12 punti, è superata da Napoli e Roma, e i pareggi, pur con carattere, lasciano rimpianti. Tudor ha cambiato formazione 8 volte in 8 gare, generando confusione: “Cambiare rotta ad ogni passaggio non aiuta”. L’attacco, prolifico (12 gol in 6 gare), è isolato da una mediana sovraccarica, e la difesa, con 9 gol subiti, è fragile. “Idee chiare, ma non immutabili”, dicono dal club, con Tudor che testa varianti come il 4-3-3. La pausa nazionale è un’occasione per affinare, con la squadra che deve trasformare il potenziale in risultati concreti.
Verso Como: un reset necessario
La fiducia conferma Tudor, ma la società chiede regolarità: “Punta in alto, al meglio”. Contro il Como il 19 ottobre, la Juventus riprende il campionato con la missione di spezzare la “pareggite”. Tudor ha tempo per stabilire gerarchie, con Jonathan David al centro del progetto e Vlahovic da valorizzare. La Champions col Villarreal è un test, e un successo potrebbe rilanciare la squadra. La società vede in Tudor un leader che sta costruendo, non distruggendo, ma la sosta è un momento di riflessione per affinare idee e risolvere i limiti strutturali.



