Un gioiello conteso
Fabio Miretti, centrocampista classe 2003, è al centro di una contrattazione tra Juventus e Napoli. Come riportato da TuttoJuve.com il 5 agosto 2025, Damien Comolli ha fissato il prezzo a 20 milioni, mentre i partenopei, guidati da Antonio Conte, offrono 14 milioni più bonus, secondo Ciro Venerato su Rai2. Miretti, reduce da un prestito al Genoa, piace per la sua duttilità e visione di gioco, ideali per il 4-2-3-1 del Napoli. Igor Tudor, però, lo sta valutando come possibile alternativa a Fagioli e Locatelli. La Juventus, che punta a plusvalenze, potrebbe cedere, ma solo a cifre adeguate, con il giocatore aperto al trasferimento ma legato ai bianconeri.
Mercato in fermento
La Juventus deve bilanciare cessioni e acquisti per il 2025-2026. La vendita di Timothy Weah al Marsiglia per 18 milioni ha aperto spazi finanziari, e quella di Douglas Luiz, seguito da West Ham e Fenerbahce, potrebbe portare ulteriori risorse. Miretti rappresenta una plusvalenza sicura, ma Comolli valuta anche altre uscite, come Arthur (diretto in Turchia) e Djalò (in prestito). Sul fronte acquisti, Jadon Sancho resta un obiettivo per l’attacco, mentre Matt O’Riley, proposto dal Brighton, potrebbe rinforzare il centrocampo. La strategia è chiara: sfoltire la rosa per finanziare colpi mirati, con Jonathan David e Kolo Muani già integrati per un attacco competitivo. Tudor vuole una squadra pronta per la Serie A e la Champions League.
Un progetto per il futuro
La Juventus sta costruendo una rosa giovane e ambiziosa. La permanenza di Miretti dipenderà dalla contrattazione di Tudor e dalle necessità economiche. Il club investe anche fuori dal campo, con l’ammodernamento della Continassa, che include laboratori di analisi dati per ottimizzare le prestazioni. Giovani come Yildiz e Augusto Owusu, aggregato dalla Next Gen, incarnano il futuro, mentre Bremer, rientrato dall’infortunio, è il pilastro difensivo. La gestione di Vlahović, con il Milan in attesa, sarà cruciale per liberare fondi. La stagione 2025-2026 testerà la capacità della Juventus di coniugare talento e sostenibilità, con l’obiettivo di tornare a dominare



