Il mistero Yildiz: dal digiuno con la Juve al silenzio della Continassa
Cosa sta succedendo davvero a Kenan Yildiz? È questa la domanda che tormenta i tifosi della Juventus e gli addetti ai lavori, di fronte a un’involuzione tanto repentina quanto preoccupante. L’ultimo gol del talento turco risale ormai al lontano 21 marzo contro il Sassuolo, dopodiché il suo rendimento è colato a picco. Nel finale di stagione, la gestione da parte del club bianconero è apparsa fin troppo prudente: il classe 2005 è stato centellinato, fino all’esclusione totale nell’ultimo match di campionato contro il Torino.
Un Mondiale da dimenticare: i segnali di allarme sul campo
La crisi del giovane attaccante ha trovato una triste cassa di risonanza anche sul palcoscenico dei Mondiali. Già nelle amichevoli di preparazione contro la Turchia, il giocatore non aveva disputato nemmeno un minuto, confermando una condizione precaria. All’esordio nella competizione contro l’Australia era subentrato solo nella ripresa, mentre la chance da titolare concessagli nella sfida contro il Paraguay ha evidenziato un atleta quasi irriconoscibile. Yildiz è apparso spento, poco brillante e incapace di pungere: le sue celebri accelerazioni e l’abilità nel saltare l’uomo sono state un lontano ricordo. Emblematiche sono state le immagini dell’ultima mezz’ora di gioco, in cui il talento della Juventus si è fermato più volte con le mani sulle ginocchia, visibilmente stremato, preferendo sistematicamente lo scarico corto al compagno più vicino piuttosto che tentare l’uno contro uno.
I problemi fisici dietro al calo del Turco
I problemi fisici che stanno condizionando sensibilmente il rendimento e la brillantezza di Kenan Yildiz sono legati principalmente a un infortunio muscolare al polpaccio, a cui si è aggiunta una gestione fisica resa complicata da una tendinopatia con cui il calciatore ha convissuto nell’ultimo periodo della stagione.
Verso la fine di maggio 2026, Yildiz ha accusato un serio fastidio al polpaccio durante un allenamento. Gli esami svolti al J Medical hanno evidenziato una lesione/sotto-lesione che lo ha costretto a uno stop forzato di circa 2-3 settimane, facendogli saltare le amichevoli pre-Mondiale e limitando il suo utilizzo (inizialmente solo a gara in corso) nella fase a gironi dei Mondiali 2026 con la Turchia. Ma il problema al polpaccio è secondario rispetto alla grave tendinopatia che l’ha colpito.
Come emerso dai report medici, prima del blocco definitivo al polpaccio il classe 2005 aveva già “stretto i denti” per diverse settimane a causa di una tendinopatia. Questo sovraccarico ne aveva già minato la brillantezza e l’esplosività nei mesi di aprile e maggio, spiegando il calo di lucidità nell’uno contro uno e il digiuno da gol che durava da fine marzo.
In vista della prossima stagione, la Juventus deve assolutamente cercare di tutelare e proteggere il proprio gioiellino. L’estate sarà cruciale per permettere al turco di recuperare dai problemi fisici e presentarsi al top in vista della nuova stagione.



