La Juventus continua a costruire il suo futuro blindando i pilastri del “nuovo corso”: dopo McKennie (fino al 2030), Manuel Locatelli è il prossimo in fila per il prolungamento del contratto, con trattative avanzate e un rinnovo atteso a breve che lo legherebbe ai bianconeri fino al 30 giugno 2030.
Il centrocampista classe 1998, capitano designato in diverse occasioni e leader silenzioso dello spogliatoio, ha superato le iniziali perplessità legate al rapporto con Luciano Spalletti (dovute a dichiarazioni passate in nazionale) e si è imposto come elemento imprescindibile nel sistema del tecnico toscano. Arrivato alla Juventus dal Sassuolo nel 2021 e rinnovato nel 2023 fino al 2028 (con stipendio netto intorno ai 3 milioni annui), Locatelli ha dimostrato maturità, personalità e qualità superiori: primo tra i centrocampisti di Serie A per passaggi effettuati (1884), primo juventino per passaggi chiave (30) e palloni intercettati (27). Il suo lavoro in entrambe le fasi, unito alla capacità di essere “l’appiglio” nei momenti difficili, lo ha reso il tramite ideale tra dirigenza e squadra.
Spalletti ha giocato un ruolo cruciale: ripartendo da lui con fiducia, affiancandolo a elementi come Koopmeiners e Thuram (considerato il suo compagno ideale per alzare il livello), e valorizzandone leadership e guizzo. Il tecnico lo vede come perno del centrocampo, capace di cambiare drasticamente l’equilibrio della squadra. Il rinnovo – che porterebbe lo stipendio a circa 4 milioni netti annui, in linea con McKennie – è un premio meritocratico per il contributo al progetto: Locatelli ha facilitato la trattativa senza resistenze, sorprendendosi positivamente della chiamata del club e confermando la volontà di restare.



