Nonostante la vittoria della Juventus per 5-0 contro la Cremonese, non sono mancate polemiche arbitrali nel post partita.
Vittoria netta ma con polemiche
La squadra di Luciano Spalletti si è presentata in campo con un atteggiamento vorace e determinato, dominando per tutti i 90 minuti. Una vittoria 5-0 senza appello in cui la squadra ha corso senza sosta dal fischio d’inizio fino al triplice fischio finale. La Juventus non ha mai concesso tregua all’avversario e ha mostrato grande fiducia nei propri mezzi. La cinquina rifilata alla Cremonese è un segnale forte e indica la strada da percorrere.
Nonostante ciò, il post partita non è stato privo di polemiche in relazione a due episodi accaduti nel primo tempo.
Gli episodi di Juventus – Cremonese
Al ventiquattresimo il brivido per la Juventus, sul punteggio del 2-0 in favore dei bianconeri. Un intervento di Locatelli in area di rigore su Johnsen causa il fischio del penalty da parte di Feliciani. L’arbitro della sezione AIA di Teramo però viene richiamato dal VAR e dopo il check revoca il rigore perchè Locatelli ha toccato prima il pallone. L’episodio causa l’espusione dell’allenatore Davide Nicola, allontanato per proteste. Al 33esimo arriva un calcio di rigore per la Juventus dopo una deviazione col braccio di Baschirotto su un tiro di Thuram. Il difensore della Cremonese ha respinto il tiro del francese prima con la gamba, ma poi il pallone gli rimbalza sul braccio aperto. Feliciani ha assegnato il penalty, con Yildiz si presenta dagli undici metri ma Audero riesce a respingere il tiro sul palo. Il turco è però fortunato, sulla ribattuta la palla torna sui suoi piedi e può metterla in porta.
Il commento di Gotti
Il commentatore Sky Luca Gotti ha analizzato l’episodio del braccio di Baschirotto nel post partita. L’ex allenatore di Udinese, Spezia e Lecce si è espresso contro la concessione del penalty. “Il rigore fischiato su Baschirotto in Juventus-Cremonese è una cosa inaudita. È l’anticalcio. E noi siamo cresciuti in un calcio in cui non era mai rigore se il piede finiva sulla gamba dell’avversario dopo che era terminata l’azione. Se uno ha già tirato e l’altro gli tocca il piede non era mai rigore”



