Nel podcast Cose Scomode di Aura Sport, condotto da Giorgia Rossi, il giornalista e direttore di Sportitalia Michele Criscitiello ha espresso una previsione chiara sulla lotta scudetto: “La Juventus con Spalletti arriverà prima,Inter seconda, Milan terzo e Napoli quarto. Ora che è finito il giochino ti dico che la peggiore notizia di Spalletti alla Juventus è proprio per la Roma che così finirà fuori dalle prima quattro. Con Tudor sarebbe entrata in Champions League, così va fuori sicuro. Mercato di gennaio? Anche le altre si rinforzeranno. Spalletti arriverà sicuro tra le prime quattro e chi resta fuori è quasi sicuramente la Roma”.
Un pronostico in controtendenza rispetto agli altri ospiti del programma, come Sandro Sabatini ed Emiliano Viviano, che hanno invece indicato l’Inter come favorita per il titolo.
I pareri di Di Natale e Di Livio
Un parere in controtendenza rispetto a quello dato da Antonio Di Natale a inizio Ottobre, qualche settimana prima dell’esoneo di Tudor. In un intervista a Tuttosport, Di Natale ha detto della Juventus “non la vedo pronta per lottare per il tricolore. Ma ha i mezzi per arrivare in Champions League e pure per fare molto bene in Europa.”
Angelo Di Livio ha mostrato invece maggiore ottimismo dopo l’arrivo di spalletti. «Credo che a Torino la parola “scudetto” non debba mai suscitare paura. E ho detto tutto. Non sarà una rosa da primo posto, ma nel cammino può acquisire quella mentalità, quella forza. Abbiamo visto cose particolari, negli anni. Ricorda il Leicester di Ranieri? Come si faceva a immaginare quel successo? Percorso, lavoro e fortuna: sono gli ingredienti. La Juve è lì, deve crederci».
Spalletti vuole rientrare nella lotta scudetto “Ma senza presunzione”
Spalletti al suo arrivo ha ribadito il dovere della Juventus di lottare per lo scudetto, ma senza presunzione e proclami. «Spero di poter rientrare anche nel giro scudetto. Le intenzioni debbono essere al massimo, ce lo dicevamo anche ieri nello spogliatoio. Sono state giocate 9 partite, ne mancano ancora 29: sono tante. Ne ho viste di tutti i colori nei miei 30 e rotti anni di professione, non vedo perché ora che sono quasi in fondo, perché sono una persona anziana, mi debba accontentare lasciando le cose che vadano come vogliono andare. Tenterò di metterci mano e vedremo cosa sono, cosa siamo riusciti a fare. Ho assoluto rispetto del valore di questi calciatori.»



