Cristiano Giuntoli sarà il nuovo Direttore Sportivo dell’Atalanta. Un nuovo punto d’inizio dopo la rottura con la Juve l’anno scorso.
Il ribaltone dirigenziale: Giuntoli-Atalanta dopo l’addio burrascoso alla Juve
Il passaggio di Cristiano Giuntoli all’Atalanta non è il frutto di una scelta consensuale maturata oggi, ma l’approdo naturale di un dirigente rimasto “al palo” dopo il terremoto dello scorso anno. La sua storia con la Juventus si era infatti interrotta bruscamente in seguito all’esonero di Thiago Motta: un fallimento tecnico che la proprietà aveva imputato anche alle scelte del Direttore Sportivo, portando a una rottura totale e all’allontanamento di Giuntoli già nella passata stagione. Quello che oggi viene descritto da Moretto come un “accordo raggiunto” è quindi il ritorno in pista di un pezzo da novanta che a Torino non ha trovato il tempo (o il supporto) per completare la sua opera.
L’eredità di un anno difficile e la scommessa di Bergamo
L’addio forzato di un anno fa aveva lasciato molti dubbi sulla reale efficacia del modello Giuntoli lontano da Napoli. La Juventus aveva deciso di cambiare completamente rotta, ritenendo il binomio Motta-Giuntoli non adatto alle esigenze di immediato rilancio del club. Tuttavia, l’Atalanta non ha mai smesso di credere nelle capacità dell’architetto dello scudetto partenopeo. La famiglia Percassi ha visto nell’esonero torinese un’opportunità irripetibile per portare a Bergamo un dirigente affamato di riscatto. Per Giuntoli, l’approdo in nerazzurro rappresenta la chance perfetta per dimostrare che il naufragio juventino è stato solo un incidente di percorso in un contesto societario troppo instabile.
Verso l’ufficialità: la Dea cambia pelle
Con i dettagli dell’intesa ormai definiti, si attende solo l’annuncio che sancirà l’inizio del nuovo corso orobico. Per l’Atalanta si tratta di un innesto che va a potenziare una struttura già solida, portando quell’esperienza nella gestione dei grandi nomi e delle plusvalenze mirate che è il marchio di fabbrica di Giuntoli. Bergamo si gode il colpo. L’uomo che era stato chiamato per ricostruire la Juve ripartirà dai rivali nerazzurri, con l’obiettivo di rendere la “Dea” una pretendente fissa allo scudetto.



