Dopo aver fatto ritorno in Brasile, al termine della sua esperienza con la maglia della Juventus, Danilo conquista subito una finale di Coppa Libertadores con i colori del Flamengo. Trentaquattro anni e un’altra finale di Libertadores davanti, quattordici anni dopo l’ultima volta. L’ex difensore di Real Madrid e Manchester City tornerà a disputare l’ultimo atto della massima competizione continentale. Nel 2011, infatti, il classe ’91 si aggiudicò il trofeo battendo il Santos. Stavolta, l’avversario di turno sarà il Palmeiras. L’ex Juve, tornato in Brasile a gennaio, è un punto di riferimento per i rossoneri oltre che una sicurezza in difesa. Nella ciurma rossonera sono presenti altre vecchie conoscenze della Serie A, oltre a Danilo, come Alex Sandro e Jorginho
Le parole di Danilo
Il Flamengo di Filipe Luis punta alla quarta Libertadores della sua storia: l’appuntamento è per sabato 29 novembre. “Per me è stato fantastico. Prima della partita, durante il riscaldamento, ho chiesto a Saúl di quale squadra fosse tifoso e gli ho spiegato cosa si prova a giocare per la squadra del cuore in una partita del genere, in un ambiente del genere – il commento di Danilo a TNT a fine semifinale -. È stato davvero bello, è stata dura come deve essere la Libertadores. Il gruppo merita i complimenti per l’impegno e il sacrificio, ora bisogna recuperare le forze e concentrarsi sul campionato brasiliano fino alla finale”.
I numeri della prestazione
I numeri della prestazione di Danilo sono stati documentati dal Corriere dello Sport in un recente articolo:
Cinque duelli vinti su sei, cinque interventi decisivi e 81 passaggi riusciti su 94 (86%) nella semifinale d’andata con il Racing. Questi alcuni dei numeri di Danilo, vero leader difensivo del Flamengo. Nel secondo round, invece, il brasiliano è entrato al 61′, aiutando i compagni a difendere lo 0-0 che è valso la qualificazione all’ultimo atto della Libertadores, dopo l’1-0 dell’andata.



