Le parole di Jonathan David, grande protagonista della vittoria casalinga contro il Napoli di Conte per 3-0. Il canadese ha segnato il gol che ha dato via alla goleada dei bianconeri contro i partenopei.
David nel post partita
Alla Juve mi sto ambientando: il calcio è molto diverso da quello francese. È come cambiare scuola, devi imparare a conoscere i compagni. Anche a Lille all’inizio faticai: segnai tre goal nei primi sei mesi, più o meno come qui. A fine anno però diventarono 13 e la stagione successiva ne feci più di 20.” Ha spiegato David. “Sono cosciente di non aver rispettato le aspettative. Io sono paziente, ma la Juventus non può esserlo perché i risultati non possono aspettare. Sto cercando di accelerare i tempi”
Quel rigore me lo sono lasciato subito alle spalle: non ero dispiaciuto per me ma perché è costato la vittoria”. poi ha parlato dell’abbraccio dopo il gol contro il Sassuolo. “C’è stata quella festa collettiva per il mio goal: è stata istintiva ma non mi ha sorpreso, perché prima della partita Spalletti aveva detto parole forti che avevano unito il gruppo. Ho apprezzato molto quel momento”.
Sulla concorrenza di En-Nesyri
David ha poi affrontato il possibile arrivo di En-Nesyri con molta serenità. “Non sono venuto qui per essere intoccabile. La continuità aiuta molto, ma il posto bisogna guadagnarselo con le prestazioni. Non avrei problemi a giocare con un’altra punta, la cosa più importante è conoscersi: è questo il processo che devo ancora completare. Bisogna arrivare al punto in cui sai sempre dove ti arriverà il pallone senza bisogno di pensare e il tuo compagno sa dove servirti senza guardare. Spalletti lavora molto su questo tipo di connessioni, che per diventare perfette hanno bisogno di più di un anno insieme. A Lille avevo questa intesa con Zhegrova, che qui non ha ancora mostrato quello che può fare. Ha avuto tanti problemi fisici: a volte riesce ad allenarsi al meglio e altre no”.



