Jonathan David si confessa: «La Juve è un sogno, le critiche non mi preoccupano»
Arrivato a Torino la scorsa estate con l’etichetta di colpo dell’anno a parametro zero, Jonathan David sta vivendo una prima stagione in bianconero fatta di contrasti. In un’intervista a Tsn Canada, l’attaccante ha ripercorso i suoi primi mesi all’ombra della Mole, tra la gioia di vestire una maglia storica e le difficoltà di adattamento a un calcio tatticamente complesso come quello italiano.
«Un percorso di alti e bassi»
L’eredità dei 109 gol segnati con il Lille pesava come un macigno sulle spalle del canadese, che finora ha messo a referto 7 reti in 41 presenze. David ha ammesso con onestà le difficoltà incontrate: “Quando giochi nella Juventus hai gli occhi puntati addosso. Finora è stato un percorso di alti e bassi: sono arrivato in una nuova realtà con grandi aspettative e non sono riuscito ad avere la continuità realizzativa necessaria”. Nonostante i numeri non siano ancora quelli dei tempi francesi, il feeling con l’ambiente resta magico: “Giocare qui è incredibile, è come vedere realizzato il sogno che avevi da bambino”.
Il rigore di Lecce e la forza del gruppo
Uno dei momenti più bui della sua stagione è stato certamente il rigore fallito contro il Lecce lo scorso 3 gennaio, errore che costò due punti preziosi ai bianconeri. “Si è parlato tanto del modo in cui ho calciato quel penalty”, ha ricordato l’attaccante. Tuttavia, la risposta del gruppo è stata la sua vera forza: “Quando ho segnato contro il Sassuolo e tutta la squadra è venuta ad abbracciarmi, è stato davvero speciale, per me e per il gruppo”.
David ha anche voluto spegnere sul nascere le voci di presunti malumori interni o di un isolamento dal resto della squadra: “Si è parlato di una mia esclusione? Non so da dove sia nata questa storia, ma non è assolutamente vera: passo molto tempo con i compagni e ho un ottimo rapporto con tutti”. Infine, un messaggio chiaro a chi lo giudica frettolosamente: “So quanto sono fortunato a poter vivere ogni giorno questo sogno. È normale che le persone giudichino senza conoscerti davvero, ma non è qualcosa che mi preoccupa”.
Con l’infortunio di Milik e le condizioni precarie di Vlahovic e Yildiz, il finale di stagione potrebbe offrire a David l’occasione d’oro per trasformare quel “sogno” in una realtà fatta di gol pesanti per la Champions.



