Jonathan David sta vivendo un Mondiale 2026 da assoluto protagonista con la maglia del suo Canada. Nonostante l’ultima sconfitta per 2-1 contro la Svizzera a Vancouver (che ha comunque garantito il pass ai sedicesimi), l’attaccante ha confermato il suo stato di grazia. Pochi giorni prima, grazie a una straordinaria tripletta contro il Qatar, David è salito a quota 4 gol complessivi nella competizione, eguagliando un record storico: è diventato il secondo giocatore nella storia della Juventus a segnare tre gol in una singola partita dei Mondiali dopo Paolo Rossi nel 1982.
Questo exploit contrasta in modo netto con la stagione opaca vissuta a Torino sotto la guida di Luciano Spalletti, dove ha messo a segno soltanto 7 reti in campionato, attirando non poche critiche da tifosi e addetti ai lavori.
Le dichiarazioni dal ritiro e i piani della società
Proprio dal ritiro della nazionale, l’attaccante ha voluto spazzare via i rumors sul suo conto con dichiarazioni perentorie: “Juve, io non mi muovo”, blindando di fatto la sua volontà di rimanere in bianconero per riscattare l’annata deludente.
Tuttavia, le sue parole non hanno spento le sirene di mercato. La dirigenza della Juventus, capitanata dal nuovo dirigente Giovanni Carnevali, si trova davanti a un bivio di bilancio: David ha un ingaggio pesante e, pur essendo stato protetto pubblicamente dal club, la sua cessione potrebbe garantire una ricca plusvalenza. La posizione della società resta un “nì”: il giocatore non è ufficialmente sul mercato, ma di fronte a un’offerta congrua (con club di Ligue 1 e Premier League che monitorano la situazione) le strade potrebbero comunque separarsi per finanziare colpi alternativi in attacco.



