Jonathan David finisce al centro della tempesta dopo il pareggio casalingo contro il Lecce. Il rigore sbagliato – calciato debolmente centrale e parato facilmente – ha rappresentato il momento simbolo di una serata storta per la Juventus, che ha dominato ma non vinto, lasciando due punti preziosi in chiave Scudetto.
L’Allianz Stadium, solitamente caloroso, ha riservato fischi al canadese al momento della sostituzione e al triplice fischio: un segnale raro per un giocatore arrivato con grandi aspettative come svincolato di lusso. David, che ha preso la palla con personalità mostrando di voler assumersi la responsabilità, ha sbagliato la scelta tecnica – tentativo di cucchiaio centrale mal eseguito – in un momento chiave, quando la Juventus premeva per il 2-1.
La reazione interna è stata di protezione: Spalletti ha difeso pubblicamente il rigorista designato, sottolineando il coraggio di prendersi l’onere in un momento delicato, ma non ha nascosto la delusione per l’errore. “Jonathan ha qualità enormi, ma oggi non è stato freddo come serve. Lavoreremo per migliorare questi dettagli”. Lo staff ha evitato polemiche, concentrandosi sul gruppo: “Chi ha lasciato battere il rigore ha mostrato meno personalità in quel momento”, ha lasciato intendere il tecnico, senza puntare dita David, visibilmente rammaricato nel post-partita, ha ammesso: “Mi dispiace per i tifosi e la squadra, ho sbagliato io. Ora testa alta e lavoro per rimediare”.



