Una panchina che scotta
La sconfitta per 2-0 contro il Como il 19 ottobre 2025 ha messo Igor Tudor sotto pressione, con la Juventus che inizia a interrogarsi sul futuro del tecnico croato. Secondo La Stampa, come riportato da TuttoJuve.com, l’atteggiamento di Tudor durante la partita, ritenuto troppo arrendevole dalla dirigenza, non ha convinto. La squadra, incapace di reagire ai gol di Marc Oliver Kempf e Nico Paz, ha mostrato lacune sia in difesa, orfana di Bremer, sia in attacco, con Vlahovic inizialmente escluso. Damien Comolli, amministratore delegato, non ha preso decisioni immediate, ma la posizione di Tudor è sotto esame. La società, con un Consiglio d’Amministrazione in programma, vuole chiarezza, e il tecnico deve dimostrare di poter dare una scossa nelle prossime uscite.
De Rossi: un nome nuovo
Tra i possibili sostituti di Tudor, emerge il profilo di Daniele De Rossi, ex capitano e tecnico della Roma, come riportato da La Stampa. Campione del mondo 2006, De Rossi ha lasciato un segno nella Capitale, guidando la Roma a risultati solidi prima dell’esonero. La sua candidatura si affianca a quella di Raffaele Palladino, considerato un tecnico emergente, e a profili più esperti come Luciano Spalletti e Roberto Mancini. De Rossi porta carisma e conoscenza del calcio italiano, qualità che potrebbero servire a una Juventus in cerca di identità. La dirigenza, guidata da Comolli, non ha ancora contattato ufficialmente i candidati, ma il nome di De Rossi rappresenta una soluzione intrigante, capace di unire grinta e appeal mediatico, anche se il suo passato romanista potrebbe dividere i tifosi bianconeri.
Prospettive: Lazio e Udinese decisive
Le prossime due partite di Serie A contro Lazio e Udinese saranno cruciali per Tudor, più della sfida di Champions League contro il Real Madrid, considerata un test complesso. Comolli, con un approccio pragmatico, valuta partita per partita, cercando segnali di miglioramento. Tudor, che ha difeso la squadra post-Como (“Abbiamo provato a pressare, ma manca concretezza”), deve trovare soluzioni rapide, sfruttando la pausa nazionale per lavorare su schemi e mentalità.



