Di Gregorio: un uomo distrutto
Dopo la pesante sconfitta interna contro il Como (0-2), che ha aggravato il momento difficile della Juventus, emerge un retroscena significativo sul morale di Michele Di Gregorio.Secondo quanto riportato dal giornalista Michele De Blasis su X, al portiere è stato suggerito di pubblicare un messaggio motivazionale sui social per provare a rassicurare i tifosi e mostrare vicinanza al gruppo. Di Gregorio ha però rifiutato categoricamente.Il motivo è semplice e umano: il portiere bianconero è moralmente distrutto per le prestazioni recenti. Le ultime gare – in particolare il derby con l’Inter, la debacle di Istanbul contro il Galatasaray e ora il ko casalingo col Como – lo hanno lasciato in crisi profonda. Errori percepiti come decisivi, gol subiti su tiri semplici o evitabili, la sensazione diffusa di non riuscire più a trasmettere sicurezza: tutto questo pesa enormemente sul suo stato d’animo.
L’ennesima papera di Di Gregorio
Al dodicesimo minuto della sfida casalinga tra Juventus e Como, la squadra lombarda è passata in vantaggio dopo l’ennesimo errore di Di Gregorio. Un tiro estremamente parabile di Vojvoda, leggermente deviato da un compagno, è arrivato lentamente sul primo palo difeso da Digre. Di Gregorio, già al centro delle polemiche per i numerosi errori in stagione, è stato protagonista di un intervento goffo. La smanacciata del portiere non ha impedito al pallone di finire in porta.
Un altro errore nel finale di primo tempo
La fiera degli orrori è proseguita con un altro errore verso il finire del primo tempo, dopo un appoggio non perfetto di Koopmeiners. Di Gregorio, dopo avere ricevuto una difficile palla alta dall’olandese, l’ha appoggiata con la testa ma nel farlo l’ha data a Da Cunha. Il centrocampista del Como ha colpito al volo, centrando la traversa. A chiudere la fiera dell’orrore poi l’uscita a vuoto in occasione del secondo gol con cui ha permesso a Caqueret di insaccare a porta vuota.
I dati preoccupanti
Non si tratta solo di numeri (rating bassi, goals prevented in calo, episodi che si accumulano), ma di un ragazzo che sente di non stare rispettando gli standard richiesti dalla maglia che indossa. Pubblicare un post “forzato” di incoraggiamento sarebbe sembrato ipocrita o poco autentico ai suoi occhi.Il rifiuto è un segnale forte: Di Gregorio non vuole nascondersi dietro frasi di circostanza. Preferisce il silenzio alla retorica, anche a costo di apparire distante.
È un ragazzo sotto pressione, consapevole che la porta juventina non tollera cali di rendimento prolungati.La Juventus ha bisogno di un portiere che trasmetta certezze, soprattutto nei momenti difficili. Al momento, Di Gregorio sembra lontano da quella dimensione. Il club e Spalletti dovranno decidere se sostenerlo con più convinzione o iniziare a valutare alternative concrete già per l’estate.Intanto, quel rifiuto di postare un messaggio motivazionale dice più di mille parole: il portiere è a pezzi. E in una stagione già complicata, è un ulteriore campanello d’allarme per l’ambiente bianconero.



