Di Natale, Spalletti e la Juventus
Antonio Di Natale, sesto marcatore di sempre della Serie A, è tornato a parlare della Juventus e del rapporto con il suo ex tecnico Luciano Spalletti. L’ex capitano dell’Udinese ha infatti dichiarato: “Potessi scegliere, le ultime quattro giornate di Serie A le giocherei con la Juventus. Così realizzerei quello che da giocatore non ho voluto fare e soprattutto darei una mano al mio amico Spalletti per la qualificazione in Champions”. Di Natale non ha dubbi sulle potenzialità della squadra se guidata dal tecnico toscano, sottolineando però la necessità di rinforzi pesanti per tornare ai vertici assoluti: “A Luciano manca un bomber. Dategli Alisson in porta, Bernardo Silva e una punta che fa la differenza e vedrete che sarà da scudetto il prossimo anno”.
La volata Champions e l’importanza del pareggio di Gatti Roma
Analizzando la lotta per il quarto posto, che vede coinvolte Juventus, Como e Roma, Di Natale vede i bianconeri favoriti, pur prevedendo un finale di stagione ad alta tensione. “Punterei sulla Juventus, ma sarebbe una pizza sudata. Como e Roma hanno 3 punti in meno, sono forti e lotteranno fino alla fine”, ha spiegato l’ex attaccante, evidenziando come la squadra di Spalletti abbia un calendario sulla carta favorevole. Un passaggio fondamentale della sua analisi riguarda però la Roma di Gasperini, colpevole di non aver chiuso i giochi nello scontro diretto: “Se non dovesse andare in Champions, la Roma se la dovrebbe prendere soltanto con se stessa: nello scontro diretto dell’Olimpico non ha dato il colpo di grazia alla Juventus. Vinceva 3-2 al 92’ e poi è finita 3-3: se tieni in vita i bianconeri, poi rischi…”.
Tra meraviglie tecniche e sogni di mercato
Oltre alla lotta Champions, Di Natale ha speso parole di grande stima per il Como di Cesc Fabregas, definendolo “una meraviglia” e confessando che, in un sistema di gioco così propositivo, avrebbe segnato ancora più gol. Guardando invece al futuro del campionato e alla carenza di reti di questa stagione, Totò ha lanciato una suggestione di mercato che accenderebbe l’entusiasmo dei tifosi italiani. Il nome prescelto è quello di Robert Lewandowski, nonostante l’età avanzata: “Io ho smesso a 38 anni, lui ne ha 37 ed è un super bomber: in Serie A segnerebbe per altre due stagioni giocando con la sigaretta in bocca”. Un’investitura totale per il polacco, che secondo Di Natale confermerebbe come la classe e il senso del gol non abbiano scadenza, specialmente nel contesto tattico italiano.



