Juve, difesa in emergenza
La Juventus ha già acceso i motori per il mercato di gennaio: la difesa, falcidiata dagli infortuni di Gleison Bremer (menisco, rientro 7 dicembre vs Napoli) e Juan Cabal (ancora a parte), ha bisogno di rinforzi immediati per dare profondità a Luciano Spalletti, sesto in classifica con 18 punti e un pacchetto arretrato che, tra Gatti, Rugani e Kalulu adattato, fatica a reggere l’urto di un calendario fitto tra Serie A, Champions e Coppa Italia. Damien Comolli, amministratore delegato con la filosofia data-driven, punta tutto sugli under 22 – nati dopo il 1° gennaio 2003 – per non occupare slot nella lista A UEFA e garantire plusvalenze future: tre nomi caldi sul tavolo, tutti emergenti e low-cost relativo, con l’Inter come rivale principale pronta a contendere i talenti italiani. Tiago Gabriel, 20enne portoghese del Lecce, è la rivelazione visionata al Franchi contro la Fiorentina dove ha annullato Moise Kean con duelli aerei al 70%, recuperi puliti e un valore schizzato da 1,5 milioni (pagati all’Estrela Amadora) a 25-30; Tarik Muharemovic, 21enne bosniaco del Sassuolo, offre fisicità e letture anticipate, seguito due volte dai nerazzurri grazie ai rapporti Marotta-Carnevali, ma Comolli può giocarsi un jolly con i buoni rapporti emiliani per un affare da 15-20 milioni; un terzo profilo estero resta top secret, ma sempre under 22 per rispettare il fair play UEFA che stringe con sanzioni in arrivo a primavera. La strategia della Juventus è chiara: gennaio morigerato per sostenibilità, estate esplosiva con Champions (+30 milioni ricavi), mentre la Fiorentina del 22 novembre sarà il primo banco di prova post-sosta per una Juve che non può più permettersi cali.



