Dejan Kulusevski, ex Juventus, sta vivendo la stagione più complicata della sua esperienza inglese. Arrivato al Tottenham nell’inverno 2022 dal Genoa (dopo il prestito Juventus), lo svedese classe 2000 è passato da assoluto protagonista a fantasma in panchina sotto Ange Postecoglou. Nelle ultime 12 partite di Premier League ha collezionato solo 87 minuti totali, entrando a gara in corso in appena 4 occasioni e restando in tribuna nelle altre. Un crollo verticale che ha sorpreso tifosi e addetti ai lavori.
Le cause del declino sono molteplici e si intrecciano tra aspetti tattici, fisici e di gerarchie. Postecoglou ha rivoluzionato il gioco degli Spurs puntando su un 4-3-3 ultra-offensivo con ali strette e interni di qualità: Kulusevski, che eccelle come ala destra classica con taglio dentro e cross, fatica a trovare spazio in un sistema che privilegia giocatori più verticali e rapidi come Brennan Johnson, Son Heung-min (spostato a sinistra) e Mathys Tel (arrivato in estate dal Bayern). Inoltre, un problema al ginocchio destro (lesione capsulo-legamentosa lieve accusata a novembre 2025) lo ha condizionato per oltre due mesi: rientrato a gennaio, non ha più ritrovato brillantezza e confidenza.
Il rendimento parla chiaro: 2 gol e 3 assist in 28 presenze stagionali (di cui solo 11 da titolare), numeri lontanissimi dai 10+10 del 2022/23 e dagli 8 gol + 9 assist del 2023/24. La sua fantamedia è crollata sotto il 6, e in Premier è diventato un’alternativa di lusso che Postecoglou usa solo in partite dominate o per cambi tattici.



